Cronache

Cento e Omegna in finale

Stefano Stefanini
18.05.2018

Gara 4 invece per Piacenza e Fiorentina, le due favorite alla promozione hanno ora anche il vantaggio di qualche giorno di recupero in più

Si ferma la Fiorentina dopo 11 vittorie consecutive, perdendo 91 a 88 dopo un overtime a Borgosesia. Molti rimpianti per la squadra di coach Niccolai, che passata in vantaggio con una bomba di Mazzucchelli a 11’’ dal termine, non sfrutta il doppio errore di Magrini dalla lunetta, concedendo il rimbalzo in attacco ai piemontesi e sulla rimessa con 3’’ sul cronometro, non riesce a difendere e subisce il canestro della parità da Gatti. Gara equilibrata con partenza sprint di Valsesia che in 2’ con Magrini e Gatti si porta sull’ 8 a 0. Pronta reazione dei viola che con i canestri di Banti e le bombe di Grande e Lucarelli torna in parità a metà quarto, il primo quarto si chiude sul 22 a 20 per i padroni di casa. Nel secondo la Fiorentina allunga con i canestri di Ondo Mengue e Berti, col dominio sotto le plance (21 a 14 i rimbalzi) e con un parziale di 22 a 13, va al riposo in vantaggio 45 a 37. Ma come nel primo quarto la Fiorentina parte col rallentatore e Valsesia, guidata da un super Quartuccio (9 punti, 11 rimbalzi, 4 recuperi e 5 assist), con i canestri dalla lunetta e due bombe di Sodero e Gatti (21 punti)si riporta avanti di uno dopo meno di 2’. Il quarto prosegue con alternanza di canestri, senza che nessuna allunghi e all’ultimo riposo i viola sono ancora avanti 62 a 59. Nell’ultimo quarto entrambe le squadre sentono la fatica e calano le percentuali al tiro, Valsesia segna 7 punti nella prima metà, gli ospiti si sbloccano solo dopo 5’ con una bomba di Mazzucchelli, il migliore dei suoi con 17 punti e 4 su 6 da tre, 13 a 10 il parziale ed è overtime. Nella fase centrale del supplementare due errori al tiro e una palla persa di Banti (14 punti e 8 rimbalzi), con Magrini ( 24 punti e 6 assist) e Sodero (20 punti) che non sbagliano dalla parte opposta, chiudono il match. Si va così a gara 4 e viste le due ultime partite, si preannuncia una battaglia.

Milano riapre la semifinale contro Piacenza e con un Paleari devastante, 22 punti e 10 rimbalzi in 22’ sul parquet, nel terzo quarto chiude il match con un più 17 chiuso da due bombe da distanza siderale di Laudoni e Santolamazza (10 punti e 7 assist). Milano dall’inizio domina sotto i tabelloni, ma per due quarti non sfrutta questo grande lavoro tirando malissimo (33% dal campo) col solo centro a trovare la via del canestro. Piacenza resta così in partita e con le due squadre che non vanno oltre il più 4 di vantaggio, si va al riposo sul 29 a 28 con un bel canestro di Perego a fil di sirena, il lungo piacentino sarà il migliore dei suoi con 16 punti frutto di un 7 su 8 da due, 7 rimbalzi e 3 assist. Ma nel terzo quarto Milano si sveglia dal torpore offensivo e con 10 punti di Paleari, 8 di Santolamazza con due bombe e con quelle di Negri e Laudoni, un parziale di 27 a 9 che stronca un Piacenza che invece non trova mai la via del canestro dalla distanza (3 su 18). Il quarto finale serve solo per le statistiche e per dare spazio ai giovani, risparmiando qualche titolare per gara 4.

Omegna gioca al gatto col topo con Crema e nel finale rischia anche qualcosa. Già dal primo quarto la superiorità dei piemontesi è evidente, 24 a 11, ma ad inizio secondo, Crema si rifà sotto tornando a meno 7, Omegna con Dip (14 punti nel match) e tre bombe, due di Benedusi che chiuderà con 14 punti e 4 su 6 da tre e una di Fratto, si porta sul più 20 al riposo lungo. Nel terzo Crema si riavvicina, ma mai oltre il meno 11, nel finale del quarto però, i canestri di Ferraro, quelli di Bianchi, il migliore dei suoi con 15 punti e una bomba di Paolin (13 punti con 3 su 6 da tre e 9 assist), portano Crema a meno 5, con lo stesso Paolin che a 1’06’’ dalla fine sbaglia la bomba del possibile meno 2 e  Simoncelli dalla lunetta fissa il 67 a 60 finale. Da segnalare anche i 16 punti di Torgano, perfetto dalla distanza con 4 su 4. Omegna ora in finale aspetta la vincente di Piacenza Milano.

Troppo forte Cento per Montecatini, i romagnoli conquistano la finale espugnando il Palaterme per 73 a 55. Galmarini perde nettamente lo scontro contro i lunghi avversari, solo 2 punti per lui e 3 rimbalzi, contro i 17 punti di Piunti, con 7 su 9 da due e gli 8 con 8 rimbalzi del giovane Ba, risultato 43 a 27 i rimbalzi a favore degli ospiti. Non va meglio con un altro pezzo forte dei termali, il tiro da tre, solo il 28%, con i soli Centanni, 17 punti e 4 su 7 e Petrucci 14 punti e 3 su 6 a centrare la retina, ma anche da due va male , il modesto 43% con quanto citato prima, fa i soli 55 punti finali. Cento invece da vicino al canestro colpisce col 63% e fa la differenza. Il primo allungo degli ospiti a metà secondo quarto per il più 9, Montecatini faticosamente torna a meno 4 a metà del terzo, ma lo finisce a meno 11. Un canestro e una schiacciata di Ba, la bomba di Cantone e i canestri di Rizzitiello e Vico portano Cento a più 19 ed il match in archivio. Cento aspetta la vincente fra Fiorentina e Valsesia.

Gare 3 semifinali:Match point per la finale per quattro squadre
Gara quattro semifinale per Piacenza e Fiorentina