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Colpo grosso per i viola, battuta Omegna

Stefano Stefanini
28.01.2018

Montecatini e Piombino rispondono a Valsesia, per Cecina ed Empoli classifica a rischio 

La Fiorentina riapre la lotta per il primo posto battendo Omegna 85 a 71, ora è seconda a soli due punti dalla capolista, Omegna però salva la differenza canestri nello scontro diretto avendo vinto di 20 all’andata. Viola al completo, mentre nelle fila rossoverdi manca, oltre a Simoncelli, anche Torgano. Primo quarto molto equilibrato che finisce 15 a 13 per i toscani. Nel secondo inizia la fuga degli uomini di coach Niccolai, che a metà tempo tirano fuori l’arma preferita, il tiro dalla distanza, apre Mazzucchelli, che vi aggiunge anche il libero supplementare, il play ex Orzinuovi segnerà 17 punti con 4 su 6 da tre,  poi Lucarelli e Grande, anche per lui i punti saranno 17 con 3 su 5 da tre e 7 assist, la squadra viola chiuderà il match col 42% dalla distanza, dalla parità si va così a più 16. Nel terzo quarto i viola arrivano anche a pareggiare il più 20 dell’andata, vantaggio con cui si chiude il quarto, 62 a 42. La difesa Omegnate non trova soluzioni per fermare il miglior attacco del girone e nel quarto finale, pur aggiudicandoselo con 6 punti di scarto, subisce ancora 23 punti. Giornata nera per gli ospiti anche a livello di prestazioni individuali, con i soli Bruni, Dip e Bendusi che si salvano segnando 16 punti il primo con 5 assist e 15 gli altri due.

Facili vittorie per Montecatini e Piombino che continuano a viaggiare accoppiate al quarto posto. I termali battono 94 a 61 Empoli, per due quarti Montecatini fa l’elastico sugli avversari, allunga fino a più 10 nel primo parziale, si fa recuperare fino a meno 2 a 3’ dal termine del secondo e poi piazza il primo strappo, tre bombe consecutive, due di un ispiratissimo Callara, che ne metterà 4 su 5 nel match segnando 14 punti e una di Meini che oltre a segnare distribuirà anche 6 assist, si va al riposo lungo sul 52 a 42. Nel terzo quarto arriva il secondo strappo, quello decisivo, ancora tre bombe consecutive di Evotti, Petrucci, che sarà il migliore dei suoi con 20 punti (3 su 4 da tre) e Centanni, Montecatini tirerà col 52% da tre e Empoli alza bandiera bianca, non scenderà più sotto il meno 20 e segnerà solo 19 punti negli ultimi due quarti, rimanendo così a 14 punti in piena zona playout.

Piombino gigioneggia un po’ con Moncalieri e un po' soffre, nonostante l’evidente superiorità, Torino paga la differenza fisica e sotto canestro non riesce a fermare Persico e compagni, Enihe ci prova ,ma è fermato ben presto dai falli. Il Golfo però non riesce ad uccidere il match, sale più volte alla doppia cifra di vantaggio e poi con qualche amnesia difensiva, si fa riavvicinare dai giovani di coach Spanu, che arrivano vicinissimi a 2’ dal termine del terzo quarto, meno 4. Ma nei minuti successivi Piombino diventa cattivissimo e con un parziale di 12 a 0 chiude stavolta il match, andando sul più 16. La partita finirà 82 a 63, i migliori in campo, per Moncalieri Del Vecchio con 16 punti, 7 rimbalzi, 5 stoppate e 3 assist, per i gialloblu Procacci torna a fare il bomber, segnando 21 punti, con 3 su 4 da tre e 3 assist, Fontana con 15 punti 12 rimbalzi e 3 assist, Bianchi con 14 punti, 5 rimbalzi e 3 recuperi e Persico con 14 punti, 5 rimbalzi e 3 stoppate.

Brutta sconfitta per Cecina a San Giorgio, i padroni di casa vincono 73 a 55 un incontro condotto in pratica dall’inizio alla fine, l’equilibrio dura solo 8’, ad inizio secondo quarto lo svantaggio sale in doppia cifra per non scendervi quasi mai. Nel terzo gli ospiti tracollano e vanno fino a meno 28, la Sangiorgese si rilassa convinta che la partita sia chiusa, ma con un parziale di 17 a 0 in 6’ Cecina torna a meno 11 coi canestri di Gigena, il migliore dei suoi, con 15 punti e 12 rimbalzi, mancano ancora 6’30’’ dalla sirena finale e la partita sembra riaperta. I ragazzi di coach Quilici però ritrovano concentrazione e con i canestri del giovane ex Empoli Scali e le bombe di Bianchi fermano la rimonta cecinese, sarà quest’ultimo il migliore dei draghi con 18 punti e 3 su 7 al tiro pesante. La Sangio a quota 18 riaggancia i playoff, mentre Cecina ora è sola all’ undicesimo posto, soli due punti sopra la zona playout.

Pavia recupera Di Bella e vince a Livorno 86 a 72, ma il giustiziere della Libertas, ironia della sorte, è un livornese purosangue, Saverio Mazzantini, l’ex Don Bosco infatti segnerà 29 punti con un mostruoso 6 su 6 al tiro pesante, 5 rimbalzi e 5 assist, a dargli man forte Infanti con 21 punti, 7 rimbalzi e 4 assist, Di Bella giocherà solo 18’. La partita viaggia in estremo equilibrio per 18’ poi due bombe di Mazzantini danno il primo vantaggio in doppia cifra a Pavia. Livorno non molla e torna più volte sotto, tornando a distanza aggancio ad inizio quarto finale, meno 3 col canestro di Chiacig, per lui saranno 13 i punti finali con 10 rimbalzi, ma per un Livorno che spreme i suoi titolari, in 4 oltre i 33’, Pavia sfrutta anche la panca e con due bombe di Fazioli e una di Manuelli, mette la parola fine ai sogni dei labronici. Magra consolazione per Pardini la buonissima prova di Soloperto con 16 punti e altrettanti rimbalzi e quella di Mastrangelo con 18 punti. Pavia sale a 20 punti  ed ora occupa la settima posizione della classifica, per Livorno, con una giornata in meno e ancora zero punti,  scemano ancor di più le speranze di agganciare Moncalieri.

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3 Secondi - numero VII