Cronache

Piacenza in finale

Stefano Stefanini
20.05.2018

Eliminata Milano, si va a gara cinque fra Fiorentina e Valsesia e in C gold Livorno spreca un gran vantaggio e perde gara uno

Piacenza espugna Milano 73 a 63 e conquista la finale contro Omegna. Primo quarto molto equilibrato, che si chiude sul 16 a 15 per i padroni di casa, con 8 punti di Paleari da una parte e Pederzini dall’altra. Una bomba di Liberati (2 su 2 nel match), in apertura di secondo, da il primo vantaggio a Piacenza, risponde Negri, sempre dalla distanza e sarà l’unico dei milanesi a colpire da oltre l’arco nella prima metà dell’incontro (2 su 2 e 3 su 4 nel match), ma il tiro da tre sarà determinante per i piacentini, che colpiscono di nuovo con Pederzini e Stanic e che chiuderanno con 10 su 20. Sotto l’abile regia di Stanic, Birindelli, con 4 centri consecutivi, nella seconda parte del quarto porta i suoi sul più 7, ma Santolamazza, con canestro e libero aggiuntivo, chiude il quarto portando Milano a meno 4, sul 31 a 35. In apertura di terzo ancora due centri di Birindelli (chiuderà con 16 punti e 8 su 12 da due) e un canestro di Pederzini portano Piacenza alla doppia cifra di vantaggio, più 10, l’ala ex Fortitudo Bologna sarà il migliore dei suoi con 17 punti, 3 su 4 da tre, 4 recuperate e 6 assist. Una bomba di Ferrarese a 1’ dall’ultimo riposo riporta a meno 4 i lombardi, ma Pederzini non è da meno e si chiude sul 41 a 48. Il quarto finale inizia coi fuochi d’artificio, Stanic (16 punti, 3 su 4 da tre e 5 assist Negri, Pederzini, Liberati e Ferrarese da tre, ancora più 10 Piacenza. Laudoni con due canestri da due (14 punti nel match), da le ultime speranze ai suoi, sul meno 6 a 5’40’’ dal termine, ma Piacenza con due bombe di Stanic e Bruno allunga, a Milano si accende la spia della benzina e subisce un parziale di 12 a 2, più 16 e partita in archivio. Milano, che anche quando è stata in vantaggio, non è mai riuscita ad allungare oltre il più 4, paga le troppe palle perse (21) e un paio di passaggi a vuoto, con pesanti breck subiti, a poco serve un leggero predominio ai rimbalzi (33 a 28), l’Urania deve salutare i playoff.

Incredibile al Pala Loro Piana, la Fiorentina superfavorita per la finale, si vede battere da Valsesia, che infligge ai viola la seconda sconfitta consecutiva, prima volta che succede in tutta la stagione agli uomini di coach Niccolai. Un'altra vittoria in volata, 74 a 73 con libero di Magrini nei secondi finali, che porta a tre le gare sul filo dell’equilibrio fra i bianco arancio e i viola, che nessuno si sarebbe aspettato dopo il più 26 di gara uno. La Fiorentina resta a lungo al comando del match, grazie ad un Grande eccezionale, il play nei primi due quarti segnerà 20 punti (3 su 4, 4 su 5, 2 su 2), ma dall’altra parte con Magrini osservato speciale dalla difesa viola ci pensa Gatti a rispondere con 16 punti (5 su 5, 1 su 3, 3 su 3). Il primo quarto si chiude sul 18 a 24 per gli ospiti, il secondo 37 a 41 con i viola che più volte si arrampicano fino al più 8 per poi subire i recuperi dei padroni di casa, Fiorentina che sfrutta la sua arma più efficace, il tiro da tre, nei primi due quarti piazzerà un 7 su 15, nonostante la serata no di Genovese (chiuderà con 0 su 7). Nel terzo quarto grande  equilibrio che porta al 55 a 58 finale. Nei primi tre minuti del quarto l’ago della bilancia non si sposta, ma una bomba di Quartuccio, autentica anima di questa squadra, da il via all’allungo dei piemontesi, il piccolo play chiuderà con 14 punti, con 4 su 8 da tre, 10 rimbalzi e 3 assist e ancora un missile del play sigla il più 9 a metà quarto. Nel finale però gli uomini di coach Bolignano perdono la via del canestro e Grande torna protagonista, coadiuvato da Lucarelli, un tecncio a Valsesia e tre liberi danno il via alla rimonta fiorentina che con un parziale di 12 a 3 chiuso da Lucarelli si riporta in parità  a 8’’ dal termine. Timeout Niccolai, ma al rientro Genovese commette fallo su Magrini e la guardia sbagli il primo tiro, ma non il secondo, che sancisce il due pari. Fiorentina stradominata ai rimbalzi, 36 a 24, troppe seconde palle concesse a Valsesia, con ben 10 i rimbalzi offensivi. Tutto rimandato a mercoledì prossimo a Firenze per gara cinque.

In gara uno della finale playoff di C gold, la Virtus Siena ha la meglio sulla Pielle Livorno per 58 a 51. Gara stranissima con Livorno che domina i primi due quarti, raggiungendo a pochi secondi dalla fine anche il più 17, con Dell’Agnello, Toppo e le bombe di Buzzo, Siena arriva ai secondi finali con soli 18 punti all’attivo, ma una bomba di Lenardon, una sorta di premonizione, chiude la prima metà sul 21 a 35. Una premonizione per che nella seconda parte ed in particolare nella fase finale, il play senese sarà determinante. In avvio di terzo parziale di 9 a 0 con i canestri del lungo Simeoli, la seconda bomba di Lenardon e Nepi, la rimonta di Siena culmina col sorpasso per il 41 a 40 di fine terzo quarto. Dopo 4’ del quarto finale Livorno è avanti di 3, ma due bombe consecutive di Lenardon e due liberi girano definitivamente il match verso i padroni di casa. Il play senese chiuderà con 18 punti e 4 su 10 da tre, spalleggiato da Nepi con 16. Per Livorno il migliore è Toppo con 12 punti e 16 rimbalzi. Moltissimi errori al tiro come dimostrano i 61 rimbalzi a 43 per Livorno.

Gara quattro semifinale per Piacenza e Fiorentina
Sfida decisiva per la finale fra Fiorentina e Valsesia