Interviste

Intervista ad Alessio Iardella e Dorde Malbasa

Daniele Perini
19.10.2017

Il Piombino di Andreazza si è dichiarato fin da subito, questa è una squadra che lavora molto sull’intensità, sulla carica agonistica e sulla difesa, dopo le prime tre partite trapela fierezza da parte dei tifosi, che hanno già dimostrato di amare questa squadra grintosa e mai arrendevole. 
Nella vittoria con la Robur et Fides Varese tutti i giocatori hanno messo in campo una concentrazione altissima e ognuno ha dato un importante contributo, in quello che quest’anno più che mai si sta dimostrando un gruppo vero. Ogni partita c’è un nuovo protagonista e questa settimana è toccato a Dorde Malbasa che è stato il top scorer della partita con 19 punti, che vanno uniti a 5 rimbalzi e 1 stoppata e ad  Alessio Iardella, che è stato protagonista di una buona prestazione, 13 punti per lui e 4 palle rubate. Giocatore quest’ultimo, che sembra esser divenuto, per il suo atteggiamento, simbolo centrale del progetto e del gruppo. Per questo motivo questa settimana vi presentiamo una doppia intervista, a Malbasa e Iardella, realizzata da Daniele Perini e Stefano Stefanini. 

Stefano: "Alessio sei sempre stato un generoso in campo, dimostrando sempre un grande attaccamento a questi colori. Tuttavia domenica ti abbiamo visto abbandonare per primo i festeggiamenti con i tifosi, momento al quale di solito ti abbandoni sempre con molto piacere, congedandoti con un: “Andiamo ragazzi c’è ancora tanta strada da fare!”.
È chiaro che ci sia qualcosa di più quest’anno, in Iardella e probabilmente in questo gruppo. Cosa ha portato a questo Iardella 2.0? Dove porta questa determinazione?"

Alessio: "La voglia di togliersi qualche soddisfazione in più, sicuramente. Non ci siamo mai tirati indietro nei passati campionati, abbiamo sempre fatto il massimo. Quest’anno però vedendo l’intensità che mettiamo negli allenamenti, come lavoriamo, come prepariamo le partite col coach e l’alchimia che abbiamo già raggiunto come gruppo, possiamo ambire a fare bene. Restando comunque coi piedi per terra ma giocando con tanta voglia e consapevolezza, anche un pizzico in più rispetto alle scorse stagioni, potremo toglierci delle soddisfazioni e divertirci. È diverso lavorare in un gruppo così giovane, le passate stagioni si sono create situazioni di spogliatoio diverse. Adesso io e Persico dobbiamo comportarci da esempio per i ragazzi." 

Daniele: "Il vostro gruppo può essere, appunto, paragonabile a una squadra giovanile ? Può seguire le stesse dinamiche?. Di solito le squadre giovanili, più delle altre, partono da un livello e tendono a crescere molto nel corso della stagione, cambiando e adattandosi giornata dopo giornata. Credi possa capitare anche a voi?"
Alessio: "Si, possiamo augurarcelo. Abbiamo giocatori molto giovani, nella fase di crescita della loro carriera. Pedroni, e prendo lui come esempio perché lo conosciamo bene tutti, fondamentalmente è circondato da un progetto perfetto per lui. Abbiamo iniziato a questo livello ma sicuramente sarà un crescendo, a livello di gruppo e a livello tecnico. Dove arriveremo ce lo dirà il campionato, ma possiamo fare bene."

Stefano: "Quindi, l’obiettivo da perseguire non è ancora stato stabilito?"
Alessio: "No, stiamo iniziando ora a prendere consapevolezza dei nostri mezzi, a capire quali sono le nostre certezze e cosa potremo fare. Il campionato è lungo, nasconde tantissime variabili. Provare a vincere più partite possibili è l’unica cosa da fare. Poi, a fine anno, tireremo le somme e capiremo dove siamo arrivati."



Stefano : "Ti stai impegnando in un ruolo che solitamente vede protagonisti giocatori molto prestanti dal punto di vista fiico, ma stai reggendo il confronto alla grande. Avevi già giocato in questo ruolo?"
Dorde: "Io fino a due anni fa ho sempre giocato da tre. Due stagioni fa a Treviso sono stato impiegato da quattro, e fino ad ora ho sempre giocato in questo ruolo con pochissimi sprazzi da centro. Quest’anno mi è stato chiesto di giocare qualche minuto anche da centro, è molto difficile fisicamente ma me la sto cavando."

Stefano: "Allora qual è il tuo segreto, per riuscire a giocare in questo ruolo, riuscendo ad arginare ottimi specialisti del ruolo?"
Dorde: "È riuscire a leggere un attimo prima quello che succederà. Ho giocato un’intera stagione da più basso nel ruolo, devi iniziare ad abituarti ed iniziare a ragionare diversamente."


Stefano: "I tifosi stanno imparando a conoscerti e già ti apprezzano. Domenica, durante la partita, ti hanno dedicato un coro e una standing ovation al momento della tua uscita dal campo. Qual è stata la tua sensazione?"
Dorde: "Mi ha fatto un grande effetto. Mi sto trovando bene, i tifosi sto imparando a conoscerli e anche con loro è bellissimo. Per questo sentire un coro in tuo onore è una sensazione bellissima."


Daniele: "Hai potuto assaporare il derby con Cecina. Ti aspettavi tutta questa attenzione?"
Dorde: "No, avevo capito che il derby era considerata una partita importante, ma  non mi aspettavo una cosa del genere, tantissimi tifosi, un tifo caldissimo ed incessante, è stato qualcosa di veramente grande."

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