Cronache delle altre

Le altre: "Fuga a cinque"

Stefano Stefanini
14.02.2022

Le sconfitte di Pavia, Pielle e Firenze, creano un buco in classifica

Dopo una buona partenza di Oleggio con il più 5 a metà primo quarto, con un break da 13 a zero, San Miniato gira dalla sua l’inerzia dell’incontro e nonostante la pesante assenza di Quartuccio, terrà in mano la gara.  Oleggio però non tracolla resta in scia e riesce a risalire fino a meno 4 ad inizio terzo quarto, alla fine del quale il match è ancora aperto, con gli ospiti a meno 8. Ad allargare il divario ci pensa Candotto, con due bombe consecutive che lanciano la fuga decisiva, il più 15 a 7’ dal termine è la parola fine sul match. Superiorità ai rimbalzi decisiva per i pisani, con 12 offensivi, contro i soli 2 di Oleggio, fanno la differenza anche le 16 perse degli ospiti, contro le sole 8 dei locali. San Miniato stavolta punta tutto sul tiro da tre, tirando più e meglio che da due e chiude con un buon 12 su 36. Protagonisti Candotto, con 4 su 6 e 17 punti e Mastrangelo, 3 su 7 e 15 punti. Per Oleggio un gran Tourè non basta, 21 punti, Riva e de Ros ne segnano 11 e Negri 10, ma con 13 rimbalzi, praticamente assente Seck nelle fila novaresi.

Torna a brillare Omegna, che passa sul campo di una lanciatissima Pielle Livorno. Nelle fila labroniche c’era pure il rientro di Pederzini, ma Drocker è l’unico in grado violare la buonissima difesa ospite, chiuderà con 19 punti, ma dietro di lui il vuoto. Il ritorno alla migliore condizione di Balanzoni, si sente, 12 punti e 9 rimbalzi, nel dominio ai rimbalzi di Omegna, 45 a 34, in quello nel tiro dalla breve, col 48% contro il 38% dei locali. Livornesi che non fanno meglio, anzi peggio, dalla distanza, col 18%. Omegna ci mette un po’ ad entrare nel match, concedendo ai padroni di casa il primo quarto, ma senza mai andare oltre il meno 6. Nel secondo con un minibreak da 10 a 0, con le bombe di Taddeo, Planezio e Bushati, rimettono il naso davanti e riescono a chiuder a metà gara sul più 6, 29 a35. A metà del secondo, con una bomba di Turel, toccano il più 12, ma la reazione labronica è veemente, riconquistando la parità  verso la fine del quarto. Nel quarto finale, l’allungo decisivo degli ospiti è griffato Balanzoni, che a 4’ dal termine fissa il più 16 e chiude la gara. Per Omegna top scorer Planezio, con 20 punti, con 4 su 5 da tre e 8 rimbalzi, Bushati, 13 e 6 assist e Turel 11 con 101 rimbalzi.

Legnano senza nemmeno brillare eccessivamente, chiude la pratica Borgomanero. Tirando con percentuali non altissime  e andando un po’ a corrente alternata. Partenza dove segna molto, ma concede anche, vedi 22 a 17 del primo quarto, ad un secondo dove sembra chiudere il match, salendo fino a più 21, ma poi facendosi rimontare, fino al meno 14 di metà gara e al meno 7 di metà terzo quarto. Nel finale di terzo riallunga fino a più 13, ma la minuto 34 ha solo 5 punti sugli avversari. A dare l’accelerata e la svolta decisiva, sono un le prime bombe di Marino, dopo lo 0 su 4 iniziale, il play chiuderà con 11 punti e 7 assist, in doppia cifra con lui, Leardini e Cepic,con 13 punti e 11 rimbalzi a testa, Fattori con 12 e Solaroli con 10. Per il college, il solito Jovanovic, 25 punti con 4 su 9 da tre e Ferrari, con 17 e 11 rimbalzi.

Non è più una sorpresa il Langhe e Roero, che passa autoritariamente a Cecina, fermando il forte attacco locale a soli 62 punti. Bisogna però dire che ai locali mancavano ancora Banchi e Artioli, assenze indubbiamente pesanti per il roster di coach Russo. Ma sull’altro piatto della bilancia, c’è un Tarditi in campo per onor di firma e l’assenza del lungodegente Tiberti, quindi restano comunque due punti pesanti per un Alba all’inseguimento delle prime quattro. Cecina spreca tantissimo al tiro, col 36% da due, il 13% da tre e un sanguinoso 17 su 27 ai liberi, percentuali che rendono vani i 15 rimbalzi offensivi. I langaroli riescono invece a vincere nonostante le 21 perse e l’altrettanto pessimo 16 su 25 ai liberi. Gli ospiti mettono già dal primo quarto un ipoteca sulla vittoria finale, con un parziale da 26 a 12. Partita poi in controllo, almeno fino al quarto finale, dove i locali producono il loro massimo sforzo, tornando a meno 6 a 7’ abbondanti al termine, ma non sfrutta le molte occasioni per accorciare e perde contatto di nuovo nel finale. Per i piemontesi, 15 punti per Danna, con anche 5 assist e Castellino, 11 Prunotto e 10 Fowler. Per Cecina, Sperduto 19 con 9 rimbalzi, ma con 6 su 24 dal campo e Ragagnin con 11.

Per il Pavia del neo coach Ducarello, è ancora sconfitta, anche contro un Empoli che arrivava da una lunghissima serie negativa. Un Empoli che però pare aver trovato un autentico crack dal mercato, infatti il neo arrivato Tommy Pianegonda fa una prestazione super, da 24 punti con 4 su 7 da tre, in soli 21’, spalleggiato da Restelli che ne fa 16 con 4 assist, da guerra con 13 e 6 assist, 12 anche per Antonini e 10 con 10 rimbalzi per De Leone. Preoccupa la difesa pavese, che nelle ultime tre ha subito oltre 87 punti di media. Pavia che era anche partita bene, comandando il primo quarto e salendo sul più 13 ad inizio secondo, ma a fine quarto Empoli è già risalita a meno 5. Il terzo, segna il deciso sorpasso ospite per il più 10 a metà parziale. Gli ospiti mantengono sempre il comando fino alla fine, con Pavia che non va oltre il meno 6 a poco più di 2’ dalla sirena. Per i locali, Sgobba e Donadoni i migliori realizzatori, con 17 punti, con 8 rimbalzi per il primo e 5 assist per il secondo e 14 per Corral, con 8 rimbalzi.

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