Cronache

Gli anticipi: Piombino lotta e torna a sognare

Stefano Stefanini
08.04.2018

I gialloblu ora mettono di nuovo paura a Montecatini e Milano, Oleggio ai playout, San Miniato festeggia la salvezza

Nella delicata sfida fra Oleggio e Piombino, hanno la meglio i gialloblu di Andreazza 65 a 55, partita brutta con medie al tiro bassissime, da tre (15% contro 8%) e ai liberi (63% contro 61%), in cui ha avuto la meglio la maggior grinta di Piombino, che domina ai rimbalzi(43 a 33) e chiude la difesa benissimo. Un Piombino che gioca senza Pedroni, con Malbasa che già dal primo ingresso zoppica, dopo la distorsione alla caviglia di Empoli e che rischia di perdere Procacci per un incidente alla mano, ma sia Malbasa che quest’ultimo dimostrano grande carattere, reggendo il campo meglio possibile. Grande apporto dalla panchina, con Guerrieri e su tutti Crespi (5 punti e 9 rimbalzi), autori di un ottimo match e dal ritrovato Iardella, 20 punti per l’esterno. Oleggio trova la giornata no di Gallazzi (0 su 7 da tre) e Shaquille Hidalgo che gioca solo 19’ segnando 2 punti, con l’uomo più in serata, Marusic (14 punti), che già nei primi due quarti si carica di falli e giocherà solo 18’. Ora per Piombino si chiude il ciclo nero e si riaprono le possibilità di giocarsi un posto fra le prime quattro, per Oleggio invece sono playout, con, molto probabile, lo scontro con Moncalieri.

Una Milano ancora una volta incerottata, con ancora Negri out a cui si aggiungono l’indisponibilità di Santolamazza e Albique, assenze che costringono Villa a schierare per 17’ il classe 2000 Sedazzari e per 29’ il 98 Scroccaro, soffre moltissimo con Varese, vincendo 63 a 60. Milano si appoggia sulle solide spalle di Paleari, doppia doppia con 16 punti e 12 rimbalzi e sulla vena offensiva del ritrovato Laudoni (20 punti), con Eliantonio e Biagio Sergio in versione assistman (5 e 3) e dominanti ai rimbalzi (12 e 8). Milano che con l’organico così corto parte bene , col più 12 a metà secondo quarto, ma cala presto subendo la rimonta ed il sorpasso di Varese che a metà terzo sale fino a più 6. In un finale equilibrato gli ospiti a 1’ dal termine vanno sul più uno con canestro di Mercante che poi stoppa Sedazzari, ma prima Rossi non sfrutta l’occasione di allungare, poi dopo i centri dalla lunetta di Paleari, saranno Bloise e Mercante a sbagliare due volte consecutivamente da tre e Laudnoni dalla lunetta chiude. Milano resta con le unghie e con i denti aggrappata al suo terzo posto, Varese respira comunque, grazie alla sconfitta interna di Alba.

Alba che cede ad un ottimo San Miniato 70 a 78, paga dazio all’assenza pesante di Dell’Agnello e non bastano la prova super del tiratore Guagliardi (22 punti con 7 su 10 da tre) e quella ottima del solito Boffelli (16 punti)per fermare unSan Miniato che in questo finale del campionato ritrova verve in attacco e tiro da tre (10 su 23 e 46%), con l’esperto Bertolini, sempre fondamentale nei momenti decisivi, che segna 21 punti con 3 su 5 dalla distanza e Tempestini che fa e disfà (9 perse e 5 recuperi), che ne segna 17 con 3 su 4. Avvio con un quarto per parte con San Miniato che chiude sul più 10 il primo e parità al riposo lungo a quota 36. Nel terzo gli ospiti conducono a lungo fino a più 7, ma ancora una volta Alba torna sotto e sorpassa per il più uno all’ultimo riposo. Nel quarto finale una bomba di Tempestini a metà tempo spezza l’equilibrio e ancora una di Giacomelli allontana le velleità di rimonta di Alba per il più 7 a 1’ dal termine, Boffelli da tre prova a riaprirla, ma Gallo poi fallisce il meno uno e Zita e Giacomelli chiudono dalla lunetta. Per San Miniato è la salvezza raggiunta e la possibilità di tentare nelle ultime due l’aggancio ai playoff, per Alba la strada si complica, ora deve assolutamente vincere con Oleggio per giocarsi tutto a Varese nell’ultima.

Omegna concede a Pavia solo un quarto, il primo finito 18 pari,  poi con una prova di squadra e con la solita super difesa annienta Pavia, 68 a 48 il finale. Omegna ancora senza Brigato , spalma i suoi punti fra tutti i giocatori, il miglior marcatore sarà infatti Dip con soli 12 punti, il migliore in campo invece Bruni, con 9 punti , 5 rimbalzi e 4 assist. Pavia invece trova in Mascherpa l’unico che riesce in qualche modo a violare l’ermetica retroguardia piemontese, con 16 punti ma solo con 1 su 4 da tre. Nel secondo quarto, grazie al dominio sotto le plance, Omegna allunga (46 a 29 i rimbalzi, con 16 offensivi) e controllerà agevolmente la gara senza più soffrire. Omegna conserva così il primo posto, mentre per Pavia si complica la strada verso i playoff, già superata da Cecina e quasi certamente da San Giorgio, deve ora assolutamente vincere le due gare restanti, con Varese e a Oleggio per provare a salvare la stagione.

Cecina, grazie alla super prestazione di Mario Gigena, 34 punti(4 su 7 da tre) e la buona prova di Gaye, 16 punti, vince come da pronostico a Moncalieri, 64 a 76, due punti che la lanciano in un difficilissimo sprint finale per i playoff, con le prossime sfide a Omegna e Milano. Moncalieri, oramai demotivata, continua a pagare pesantemente dazio sotto le plance (40 a 30 i rimbalzi), segnando solo col 43% da due e con i punti che arrivano solo da Del Vecchio (16) e Da Ros (17). Partita a singhiozzo che vive sugli allunghi di Cecina, sui suoi cali di tensione e le relative rimonte della PMS, che resta così in partita fino nell’ottavo minuto del quarto finale, dove arriva sul meno 3, fallendo, in precedenza, più volte il canestro del sorpasso o dell’aggancio, ma negli ultimi due giri di lancette non segna più e Gigena , Salvadori e Gaye chiudono con un parziale di 9 a 0.

 

3 Secondi - numero XIV
Il Golfo torna alla vittoria: grande prova di Iardella che chiude a 20 punti e si complimenta con il giovane Crespi a fine partita