Approfondimenti

Come Pantani

Stefano Stefanini
20.03.2018

Il Basket Golfo per esultare sotto il traguardo , deve ora spianare una montagna, come faceva "il pirata"

Piombino incassa due sconfitte di fila per la prima volta in questo campionato, due sconfitte pesanti e senza attenuanti, la prima netta e mai in discussione a San Giorgio, la seconda la dove non aveva perso quasi mai, al Palatenda davanti ai suoi tifosi contro San Miniato, una partita che, nel difficile calendario di fine campionato, sembrava quella più abbordabile.

Ora il percorso dei gialloblu di qui all’arrivo sembra come il Mortirolo per un ciclista  che dopo 200 km di fuga, cade ai piedi della salita più difficile, quella che porta al traguardo e dolorante e pieno di escoriazioni, si deve rialzare e scalare quella dura montagna. Per capire lo sforzo e l’impegno che occorrerà al Piombino per cercare di rialzarsi e terminare meglio possibile questo campionato, non c’è paragone migliore, ci aspetta un calendario difficilissimo, insomma una montagna da scalare. Ma “il pirata”, con la sua bandana gialla, quell’uomo piccolo ed esile ci ha dimostrato che si può battere il gigante, un uomo davanti a cui le cime più dure parevano inchinarsi rispettose, caduto  e rialzatosi mille volte, Marco dovrà essere la musa ispiratrice dei ragazzi in gialloblu in questo finale di campionato.

Guai a lasciarsi andare, la storia racconta e ricorda solo i vincenti, se ai piedi della salita molliamo, nessuno si ricorderà della bella fuga che avevamo fatto fino ad allora. Già una volta i gialloblu erano arrivati al gran premio della montagna con i primi, era la stagione 2014/15, quando il Golfo di Giuliano Biancani e del leone Luca Marmugi, il cui ruggito ancora tutta Siena si ricorda, dopo uno splendido girone di andata, battè consecutivamente le capoliste, prima la Mens Sana, in un Palaestra ammutolito, con centinaia di tifosi Piombinesi che lo coloravano di giallo e che mai scorderanno quell’impresa e poi nel catino bollente del Palatenda, la vittoria nel derby col Don Bosco Livorno, che mette i gialloblu al terzo posto, a soli due punti dalle prime. Ma quando la strada sembrava in discesa, la concentrazione viene meno e con 9 sconfitte su 11 partite, il percorso finisce con un modesto piazzamento. I ragazzi di coach Andreazza debbono ricordare e far tesoro di quell’esperienza e non mollare. Certo il sogno quarto posto ora è solo un sogno, ma un sesto o un settimo, con un filotto di sei sconfitte, sarebbe un bruttissimo incubo, che in parte rovinerebbe quanto di buono fatto finora.

Però è anche vero che questa squadra, come quella del 2014/15, è squadra di carattere ed è stata capace di grandissime prestazioni, le vittorie con Fiorentina e Omegna stanno li a dimostrarlo. Ai playoff potrebbe essere quindi la mina vagante e, come la squadra dell’allora coach Massimo Padovano, esaltarsi nella kermesse finale, i gialloblu infatti batterono nuovamente Siena al Palatenda nei quarti, costringendola a  soffrire fino ai minuti finali di gara tre per passare il turno.

Analizzando i numeri, la matematica lascia ancora aperte tutte le possibilità, molto dipende da quanto Iardella e compagni ci crederanno. Pur se difficilissime, quattro vittorie darebbero matematicamente il terzo posto, tre garantirebbero di giocarsi almeno il quarto all’ultima giornata contro Montecatini, ma forse ne potrebbero bastare anche due per avere questa possibilità, o in ogni caso per garantirsi un ottimo quinto posto. mentre una vittoria garantirebbe il sesto, ma forse anche il quinto, se Valsesia non ne vincerà tre su quattro, mentre in caso di zero vittorie è provabilissimo il sesto posto, ma si rischia anche il settimo in caso di un exploit della Sangiorgese.

Ora come ha detto più volte il coach, più che mai, guai a fare tabelle, una partita per volta, un tornante per volta e come mi ha insegnato un vecchio ciclista “quando la salita è durissima, non guardare lontano, non guardare la vetta, tieni la testa bassa, ascolta solo il tuo cuore, stai concentrato sul prossimo metro di strada e quando guardando in basso vedrai lontano, la montagna sarà vinta e la tua fatica sarà premiata”.

3 Secondi - numero XIV
Presentazione 27^ giornata: Gran lotta in zona playoff