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Gli anticipi: Tremano tutte le grandi, ma cade solo la Fiorentina

Stefano Stefanini
04.02.2018

Omegna per due quarti irriconoscibile, a Milano occorre un supplementare e Montecatini si salva solo col tiro da tre

Omegna forse sottovaluta Livorno nei primi due quarti, con le assenze di Simoncelli e Torgano, segna col contagocce, si andrà infatti al riposo lungo con un punteggio molto basso, 29 a 35, con Livorno che parte con un 9 a 0 nei primi 4’. Nel terzo parziale Omegna cresce ma Livorno con Soloperto e Mastrangelo,i suoi uomini migliori con 17 e 16 punti rispettivamente e con 10 rimbalzi per il lungo, rimane in corsa, infatti all’ultimo riposo è solo a meno 4. Nel quarto finale sono Bruni e Arrigoni a dare la scossa ed il successo ai rossoverdi di casa, il play ex Cecina segnerà nel match 21 punti e distribuirà ben 10 assist, il secondo ne segnerà 24 con 10 rimbalzi e 4 assist, nei secondi due parziali come accadde contro Oleggio, Omegna si sveglia e asfalta gli avversari, 50 a 29 il parziale. Omegna sempre più sola al comando e Livorno in coda.

Milano soffre contro Oleggio e vince solo dopo un overtime, 85 a 82 il finale. Fra gli ospiti assente Spatti , Milano invece ad organico completo col rientro di Laudoni. Coach Villa spreme i suoi senor, infatti dalla panchina ci saranno solo 7’ per Scroccaro, Oleggio invece da molto spazio ai suoi giovani. Partono forte gli ospiti che nonostante l’assenza del loro centro titolare, domineranno sotto le plance, saranno 47 contro 34 i rimbalzi, più 8 durante il primo quarto con Marusic in gran serata, chiuderà con 21 punti (3 su 5 da tre), 10 rimbalzi e 4 assist, dall’altra parte risponde Eliantonio, 22 punti(11 su 14 da due) e nel secondo quarto i milanesi rientrano chiudendo sul più uno, grazie anche alle troppe palle perse da Oleggio, alla fine saranno 21. Ancora Eliantonio propizia l’allungo milanese nel terzo, più 7 a metà quarto, ma è una schiacciata dell’altro show man di giornata Gallazzi a fissare la parità a fine parziale, il capitano segnerà 27 punti, con 8 rimbalzi e 5 assist. Il quarto finale vede un leggero predominio di Milano che a 2’ dal termine va sul più 6 con Paleari, per lui 16 punti e 11 rimbalzi, ma Oleggio coi due fratelli Hidalgo nel finale recupera e impatta a 78. Con Marusic fuori per 5 falli nell’overtime ci prova Gallazzi con una bomba in apertura, ma dall’altra parte sale in cattedra Santolamazza chee d’esperienza si procura falli e li trasforma in punti dalla lunetta, sarà il migliore in campo con 19 punti e 10 assist. Milano aggancia così Firenze sconfitta a Empoli, mentre Oleggio deve cedere l’ottava posizione a San Giorgio, ma in settimana arriverà Matteo Canavesi.

Empoli fa l’impresa , battuta la Fiorentina 85 a 79 , comandando in pratica per tutto il match e salendo a quota 16 in classifica, quota che gli consente quantomeno di non staccarsi dal treno salvezza. Coach Bassi si affida ai suoi giocatori più esperti per cercare di battere i viola, infatti Giarelli segnerà 24 punti con 10 rimbalzi e 5 assist, Terrosi ne metterà a segno 18 con 4 assist e Giannini 14, fondamentale per la vittoria dei biancorossi la grande percentuale da due (67%) e la precisione ai liberi (23 su 30, 77%). La Fiorentina invece prova a puntare tutte le su fiches sul tiro dalla distanza, dove si conferma la migliore del girone tirando col 56%(15 su 27), tirano tutti molto bene i viola, Genovese fa 4 su 6 e sarà il top scorer con 19 punti, Grande 3 su 16 con 15 punti, Lucarelli 3 su 4 con 14, addirittura anche il lungo Banti è nella lista con 2 su 2. Ma le bombe non bastano, ma il dominio dei padroni di casa sotto nell’area (46 a 27 i rimbalzi) che gli concede solo un misero 31% da due 13 su 42 e i troppi falli commessi (28 contro 19) li condannano alla sconfitta. Empoli piazza già un più 11 nel primo quarto, nel secondo recuperano i viola trovando anche un più due per poi andare al riposo sul meno uno. Nel terzo la Fiorentina raggiunge il massimo vantaggio di più cinque, ma nel finale Empoli ribalta per il più 4 a fine parziale. Nel quarto Giarelli & C. allungano subito e controllano la gara.

Una stratosferica prestazione di Meini e Centanni da il successo a Montecatini per 89 a 92 in quel di Alba. Per l’ex Pistoia 26 punti con 6 su 8 nelle bombe e 6 assist, per il secondo 27 punti con 6 su 9 al tiro pesante e 5 assist. Insieme ai due esterni, Petrucci con 3 su 6 e Galli con 2 su 5 , contribuiscono all’altissimo 57% di squadra da tre(17 su 30). I due esterni mettono luna pezza alla lunga pemanenza di Galmarini presto gravato di falli, senza l’ex Omegna i lunghi Albesi, Dell’Agnello e Gallo fanno ciò che vogliono nei primi due parziali, chiuderanno infatti con 20 e 16 punti. Alba conduce la prima parte della gara e subisce quello che forse è stato il breack decisivo nel finale di secondo quarto, i padroni di casa conducono a lungo andando anche sul più 13, ma sul più 9 a 3’ dal riposo lungo, con l’inerzia del match in mano fanno entrare il giovane Colli per Dell’Agnello, uno dei migliori e subiscono un parziale di 8 a 0 che riporta in vita Montecatini, meno uno al riposo. Montecatini ritrovata la fiducia e rimesso in campo Galmarini, domina sotto le plance(36 a 25 i rimbalzi) e solo grazie a Maino e Boffelli Alba rimane nel match, 17 punti e 5 assist per il primo e 16 per il secondo.  Nel finale la bomba decisiva per Montecatini è quella di Centanni a 51’’ dal termine, dopo che in precedenza una di Maino aveva dato la parità ad Alba. Montecatini col quinto successo consecutivo, si gode almeno per adesso il quarto posto solitario, per Alba tempi duri con la quarta sconfitta consecutiva e la salvezza che si potrebbe allontanare se Cecina batterà domani Varese.

Niente da fare per Moncalieri contro la Sangiorgese, che passa al Palaruffini per 75 a 64. La squadra di coach Spanu paga ancora la poca consistenza nell’area. Assente l’unico lungo di ruolo, Bianchi, peraltro sempre poco utilizzato, ai rimbalzi volontà e buona predisposizione danno un saldo positivo(44 a 38), ma nelle soluzioni dall’area la PMS segna solo col 40% da due, mentre dall’altra parte i due lunghi dei draghi fanno ciò che vogliono, Lenti segna 21 punti con 8 su 13 da due e con 12 rimbalzi e anche il giovane Toso ne mette a segno 10 con 4 su 5 da due, lunghi ben orchestrati da un Tassinari in versione regista, saranno 9 i suoi assist. In una serata dove neanche il tiro dalla distanza va per i torinesi(4 su 20, 20%), la sconfitta è l’unica logica conseguenza. La PMS resta agganciata agli ospiti solo per 18’, poi il match lentamente ma inesorabilmente scivola dalla parte degli uomini di coach Quilici, Per i piemontesi da segnalare la prestazione di De Ros, 22 punti , 7 recuperate e 6 assist. Con questa vittoria la Sangio occupa per adesso l’ottava posizione della classifica a quota 20, Moncalieri rimane penultima con i suoi 6 punti.

 

 

Presentazione 20^ giornata: Si accende la lotta per i posti dietro le tre grandi
3 Secondi - numero VII