Interviste

Andreazza fra felicità e delusione

Stefano Stefanini
03.12.2018

Il coach è soddisfatto, ma lancia un importante sos agli appassionati piombinesi

Complimenti per la vittoria Marco, vorrei un commento sulla partita e anche sui nostri avversari

Ho fatto i miei complimenti a Domenico (Bolignano) che conosco, perché nonostante abbia cambiato otto elementi su dieci, è già riuscito a dare alla sua squadra una precisa identità, una squadra fisica, una squadra che fa del tiro da tre punti la sua arma principale. Lo sapevamo e ci siamo preparati tutta la settimana per fermarli e abbiamo fatto quello che avevamo preparato, praticamente in modo quasi perfetto, purtroppo quei tiri che li hanno tenuti in partita, non sono arrivati da azioni costruite, ma da tiri forzati, da rimbalzi in attacco dove chiaramente è più difficile riaccoppiarsi in marcatura, quindi salvo pochi casi sono tutti arrivati da seconda opportunità. Loro sono una delle squadre che prende meno rimbalzi e noi invece gliene abbiamo concessi troppi, con 12 in attacco, questo è stato l’unico vero problema difensivo. In attacco siamo stati lenti e macchinosi, certamente giocare senza il play titolare non è facile, tutti hanno dovuto fare cose che solitamente non fanno, questo ci ha messo un po’ in ansia, ma quando siamo riusciti a muovere bene la palla, abbiamo anche costruito tiri puliti. Per quanto detto, non siamo riusciti mai ad ammazzare la partita, ma poteva finire prima senza quel fallo sul tiro da tre di Criconia, si poteva vincere più largo, ma va bene così, teniamoci questi due punti e un'altra generosa prestazione della squadra.

Campionato imprevedibile, perde Omegna, fatica Firenze, vola San Miniato

Come ci eravamo già detti, questo è un campionato molto equilibrato, di solito alla decima le gerarchie si iniziano a capire, qui invece è ancora difficile, a parte la coda del gruppo dove tre squadre si stanno staccando, nel resto del gruppo ci sono tutte squadre con cui puoi vincere e puoi perdere. Quello che ho capito di questo campionato è che ogni domenica alle 20.00 devi fare un reset, senza guardare classifica, stati di forma, bisogna rimanere sempre concentrati esclusivamente sulla prossima gara, perché ogni partita ha una storia a sè.

Due parole su Molteni, lanciato stasera nella mischia in starting five

Sapevamo che per lui era un’occasione importante, potevamo anche decidere di partire con altri assetti, lui è venuto qua per imparare, per fare il cambio di un play importante come Procacci, c’è stata l’occasione, se la è meritata ed ha fatto quello che doveva fare. Nel secondo tempo è stato un pochino più titubante ha perso un paio di palloni e l’ho voluto togliere, ma stavolta ha giocato minuti importanti, non a punteggio acquisito e questo è qualcosa che darà a lui ancora più fiducia e a noi più rotazioni.

Come procede il nostro percorso di crescita e come affrontiamo ora Omegna

Il nostro percorso di crescita è costante e quotidiano, ogni giorno sperimentiamo idee nuove e lavoriamo per assimilarle, ho un gruppo molto disponibile e ricettivo, quando vedi l’allenamento sembra di vedere una squadra under 18, nessuno che si risparmia, tutti che ascoltano e si applicano. Quindi ci sono i presupposti perché questa crescita continui, fino alla trentesima giornata e spero anche oltre.

Per quanto riguarda Omegna, loro senza dubbio hanno da perdere più di noi, perché vengono da una sconfitta e giocano in casa., ma noi non vogliamo andare lì a fare la vittima sacrificale, bisogna andare con molta umiltà, che non vuol dire paura, ma rispetto, ma bisogna avere anche la faccia tosta per non farsi stritolare. Poi come diceva Steve Jobs per fare delle imprese bisogna essere un po’ folli, avere carattere, magari tirare fuori un protagonista, uno che queste partite le ha giocate, oppure uno che non ti aspetti. Ad esempio il Bazzano di stasera, che con Valsesia ci ha dato una bella mano, ha fatto canestro ha dato intensità, insomma come dice Allegri, la gestione del gruppo è importantissima. Questo discorso vale anche per Riva, oggi l’ho voluto risparmiare, perché con le caratteristiche di questi avversari, lui sarebbe stato in difficoltà e quindi ho preferito risparmiargli una brutta figura, su certe situazioni ha bisogno di lavorare ancora. Ora comunque ci godiamo questa vittoria e torniamo in palestra martedì belli carichi.

Scusatemi però vorrei fare un appello importante

So benissimo che chi mi sta intervistando ci tiene quanto me a questo.

Questa squadra qua ha bisogno dei tifosi!!! Non mi è piaciuto l’ambiente di questa sera, non può essere che sia la squadra che trascina i tifosi, siamo terzi in classifica, mediamente offriamo uno spettacolo più che decoroso, ma anche se per chi è in tribuna lo giudicasse brutto, quando si vince è sempre bello. Allora visto l’impegno che questi ragazzi mettono ogni volta in campo, sudando, sbucciandosi le ginocchia su ogni pallone, insomma dando tutto per questa maglia, per questa città, si meritano di più!!! So che non è facile, ma con l’aiuto di tutti bisogna far tornare il Palatenda quello che era un anno fa, un catino bollente, la squadra ripeto lo merita, stasera sembrava di essere a teatro, non può essere così!!!

Un Piombino tutta grinta batte Valsesia e fa poker
Il video della vittoria su Valsesia