Approfondimenti

Conosciamo i nostri avversari ai playoff "Pallacanestro Crema"

Stefano Stefanini
26.04.2018

Nella foto in piedi da sinistra a destra: Dagnello, Ferraro, Amanti, Poggi, Peroni, Molteni. Seduti da sinistra a destra: Fugazzola, Paolin, Del Sorbo,lo staff tecnico con al centro coach Salieri, Bianchi, Ciaramella, Benzi

Squadra fra le più giovani del lotto di quelle che erano le possibili avversarie del Piombino ai playoff, infatti l’età media è di 23 anni, col solo Del Sorbo classe 85, Dagnello 91 e poi tutti giocatori dal 94 in su. Senz’altro la squadra meno fisica, un solo centro di ruolo Eugenio Amanti (classe 96) di 2 metri, reduce da un esperienza in A2 ad Agropoli, ma che gioca solo 14’ a partita con 2.9 punti e 3.4 rimbalzi. A destreggiarsi con maggiore minutaggio(28’) sotto le plance l’ala Giovanni Poggi(97), 197 cm, per lui 7.8 punti e 6.5 rimbalzi in stagione, è al suo secondo campionato in B. Chiude il reparto lunghi Massimiliano Ferraro (98), ala di 198 cm scuola Trieste, dove ha fatto qualche comparsa in A2, gioca 24’ con 6.9 punti e 4.4 rimbalzi all’attivo. Nutritissimo invece il reparto esterni, a partire da Andrea Dagnello, bomber della squadra con 15.2 punti di media (49%-32%-78%), tiratore con ottimo rendimento ed esperienza in B, incrociato dai gialloblu anno passato ad Omegna. Con lui c’è moto perpetuo Paolin(95) , giocatore dal dinamismo esagerato, incontrato due anni orsono a Valsesia, da dove poi ha provato il salto in A2 con Forlì, capace quest’anno di segnare 12.7 punti di media, prendere 5.5 rimbalzi, oltre 2 recuperi a partita e 4.4 assist in 32’. Poi Michele Peroni(94), incrociato con San Giorgio nel 2014/15, giocatore che dopo due stagioni così così a Lecco , ha ritrovato minuti(33) e rendimento, con 11.9 punti (51%-31%-81%) e 2.9 assist di media. L’esperto Del Sorbo (13/14 Mortara), nella veste ora di sesto uomo tuttofare da 23’ sul parquet. Tommaso Bianchi (96), rimasto senza squadra dopo lo scorso anno giocato a Montecatini, arrivato a dicembre e subito integrato, arrivando a 26’ di media sul parquet, con 8 punti e 4.8 rimbalzi. Ed infine Mattia Molteni(96) anno passato incontrato con Valsesia, anche lui buon tiratore dalla distanza, assente da Gennaio per un infortunio alla mano. Abbastanza lunghe le rotazioni, pur senza Molteni, ruotano in 8, con l’ottavo che gioca quasi 15’. Ovviamente con così tanti esterni e pochi lunghi di peso, il gioco degli uomini di coach Salieri, è molto perimetrale, infatti quasi il 50% delle soluzioni dal campo arrivano dai 6 metri e 75 (28 tiri di media), ma le percentuali non sono altissime (30%), un unico giocatore è sopra il 33% , il lungo Ferraro col 37% (4.3 tiri di media), seguono Dagnello e Peroni, che tirano oltre 6 volte a partita, col 32% e col 31%, buono il 49% da due di squadra, non benissimo ai liberi col 68%, dove i soli Dagnello, Peroni e Molteni alzano la media. Nonostante non abbiano molta fisicità, presidiano bene l’area, consentendo poco agli avversari nel tiro dalla media e da sotto, infatti è la squadra nel girone B che ne concede meno (solo 30. 7 contro i 35 della seconda), mentre è quella che concede più tiri dalla distanza (27.9). Con 68.5 punti segnati sono il quarto peggior attacco del girone, ma con 66.2 punti subiti sono la seconda miglior difesa.

Squadra che è sempre stata nelle prime quattro durante il campionato e che spesso ha occupato la seconda posizione, davanti a Piacenza e dietro a Cento, infatti a cinque giornate dalla fine era a 38 punti a soli 4 di distanza dalla capolista. Ma nelle ultime 5 ha collezionato una sola vittoria e 4 sconfitte, tre di queste in casa, contro la concorrente Vicenza , ma anche con squadre di bassa classifica, come Reggio Emilia e Olginate, sconfitte che portano a 6 il numero totale di quelle al Palacremonesi, l’unica vittoria è arrivata a Forlì, con un solo punto di scarto, dopo un overtime. Anche le ultime due vittorie casalinghe sono arrivate con grande sofferenza, di un solo punto contro la penultima in classifica, Palermo e per 49 a 45 contro l’ultima, il Costa Volpino. Insomma, come Piombino, anche Crema non arriva ai playoff nel suo migliore momento. Crema però che ha un andamento da prima della classe in trasferta, dove ha ottenuto 11 vittorie, impreziosite dalla vittoria 67 a 64 in quel di Cento, unica squadra in stagione a violare il PalHarcos.

Nessun precedente fra le due squadre, i lombardi sono al quarto campionato consecutivo in B, con un 12° posto il primo anno, un 5° il secondo ed un 8° lo scorso anno, in entrambi i playoff, sono sempre usciti ai quarti di finale.

Piombino, nonostante lo svantaggio del fattore campo, se la può giocare, Crema come visto non è un campo inviolabile, palazzetto piccolo, ma non dei più caldi. Il Golfo ha dalla sua il vantaggio di poter schierare giocatori molto fisici, rispetto agli avversari, sotto canestro, ma dovrà ritrovare buone percentuali anche dall’arco, visto che la difesa cremasca concede maggiormente questo tipo di soluzione. Due squadre senza grandi stelle, che basano molto sulla compattezza di squadra, insomma un quarto di finale che si preannuncia molto equilibrato, dove chi avrà più energia, più voglia di andare avanti avrà la meglio. Partita come si è visto anche difficile da inquadrare sotto il profilo tattico, quindi anche la bravura nel prepararla dei due coach Salieri e Andreazza avrà un peso non indifferente.

Gli highlights dei gialloblù in Montecatiniterme Basketball vs Basket Golfo Piombino
Al via i playoff