Interviste

Intervista a Camillo Bianchi

Stefano Stefanini
06.03.2019

Con l'aiuto dei nostri tifosi vogliamo arrivare il più in alto possibile

Ciao Camillo

Domenica visto che Omegna è impegnata a Vigevano, San Miniato a San Giorgio e Firenze a Valsesia, c’è la possibilità di guadagnare qualcosa sulle avversarie, in caso di vittoria per il Basket Golfo, per l’obiettivo quarto posto e per puntare a qualcosa di più, insomma partita importantissima?

“Come abbiamo sempre detto, la forza di questa squadra è quella di pensare partita per partita e concentrarci sulla nostra, senza pensare alle altre. Sicuramente gli impegni delle nostre avversarie sono difficili, ma anche noi giochiamo contro una squadra forte, che ci ha dato del filo da torcere all’andata. Omegna va su un campo difficile, ma sarà sicuramente galvanizzata dalla vittoria in Coppa Italia, fra Sangiorgese e San Miniato sarà sicuramente una bella partita, aperta a tutti i risultati e la Fiorentina secondo me esce anche lei rafforzata dalle finali di Coppa, sia per gli innesti, che una volta inseriti le daranno qualcosa in più, che per il fatto di aver battuto l’unica squadra imbattuta della serie B, San Severo.”

Alba molto probabilmente ancora senza Terenzi, Dell’Agnello non si sa se rientrerà oppure no, quanto può incidere la sua eventuale assenza o presenza?

“Con o senza Terenzi e Dell’Agnello, Alba è avversaria difficile, squadra compatta, che ha saputo rispondere bene alle importanti assenze, dove ogni giocatore sa quello che deve fare ed è ben inserito nel sistema. A Terenzi, che non c’era nemmeno nella gara di andata, auguro di rientrare il prima possibile. Dell’Agnello è un giocatore importantissimo per la categoria, ha dimostrato di essere spesso decisivo e all’andata già aveva fatto molto bene. Ma anche senza di loro Alba ha dimostrato di essere una squadra forte e certamente quando rientreranno lo sarà ancora di più.”

Dalla gara di andata quale impressione vi ha lasciato di Alba e quali errori non dovremo ripetere?

Intanto c’è da dire che in casa, come tu da appassionato di statistiche ben sai, abbiamo un rendimento nettamente migliore. Là abbiamo sbagliato nel farci portare a giocare come volevano loro, il che ci ha portato a fare errori che di solito non facciamo. Siamo riusciti a sbloccarci solo quando, con un palleggio in meno e un passaggio in più, siamo riusciti a passarci la palla più rapidamente, costringendoli a rincorrerci. In questa partita dovremo essere noi ad imporre il nostro gioco, portando loro su quel binario.”

Alba fu la gara della svolta per quanto riguarda il vostro rendimento in trasferta, visto il calendario terribile che ci attende, con 4 trasferte nelle ultime 7, secondo te ora abbiamo la giusta faccia, la giusta mentalità per poter far bene anche lontano dal Palatenda?

“Abbiamo un calendario difficile e le trasferte diventano importantissime, andremo su campi difficili, contro squadre a noi ostiche come Varese, Valsesia, San Miniato ed Empoli. Cercheremo di sfruttare al meglio le partite casalinghe, ma come hai detto tu, dopo Alba siamo cresciuti ed ora gli avversari ci temono anche lontano dal nostro campo. Si abbiamo le facce giuste, la giusta mentalità.

Quanto può pesare l’eventuale ritorno a Domodossola su questo finale di campionato?

“Sicuramente se dovessimo rigiocarla peserebbe, non tanto per la partita in sé stessa, ma per i molti kilometri che dovremo sorbirci infrasettimanalmente, che complicherebbero anche la preparazione della partita successiva e quindi speriamo che il giudice sportivo accolga il nostro ricorso.”

Con quale condizione fisica e mentale vi avviate a questo finale di stagione?

“La condizione mentale non credo possa essere migliore di così, essere primi in classifica non rientrava nemmeno nei sogni del più ottimista dei tifosi, credo che questo percorso di crescita, iniziato ad agosto non sia ancora terminato. Ci è costato tanto lavoro e sacrificio questo risultato, che adesso però ci gratifica molto, ma anche se arrivassimo quarti, per noi non sarebbe una delusione, in un girone così forte ed equilibrato. Anche la condizione fisica è al massimo, abbiamo saputo far fronte ad assenze importanti, come quelle di Fratto, Mazzantini, Persico e Procacci e questo ci dà sicurezza e fiducia nei nostri mezzi. Stare lassù è dura, ma ci piace e proveremo a restarci il più possibile, magari anche fino alla fine.”

È lecito quindi sognare una sfida con Omegna ancora da capoclassifica?

“Perché no, questo dice la classifica, siamo primi con una partita in meno, se Piombino è là è segno che se lo merita, ci speriamo moltissimo di arrivare così a quello scontro, vogliamo arrivare il più in alto possibile e sappiamo che il nostro pubblico e la Marea Gialloblu ci aiuteranno ad arrivarci.”

Grazie Camillo

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