Interviste

Intervista a caldo a coach Andreazza dopo la vittoria con Pavia

Stefano Stefanini
21.10.2018

Il coach trevigiano rivendica con fierezza la prestazione offensiva dei suoi e si prepara a notti insonni pre derby

Nei primi due quarti quaranta punti subiti, troppi per una squadra che vuol fare della difesa la sua arma migliore? Demeriti nostri o meriti loro?

Demerito nostro, ma anche merito nostro l’averne fatti 40 giocando a bassi ritmi contro la loro zone press, loro son venuti qui provando a crearci delle difficoltà allungando la difesa per farci giocare con pochi secondi, la chiave è stata dunque la capacità di riuscire a segnare nonostante ciò.

Quando le partite girano nel terzo quarto di solito si dice che è merito dell’allenatore, cosa gli hai detto nello spogliatoio?

Gli ho detto solo di guardare il tabellone e che se non avendo giocato la nostra pallacanestro avevamo fatto 40 punti, dovevamo solo pensare a stringere le maglie in difesa e fare meglio ciò che avevamo preparato e lo si è visto, abbiamo iniziato a correre, abbiamo preso fiducia e a quel punto abbiamo giocato sulle ali dell’entusiasmo.

Due prestazioni molto convincenti in casa e una molto negativa in trasferta, può essere questo un problema in vista del derby a Cecina?

Questa non si può considerare una partita in trasferta, poi è una partita che sfugge a tutti i pronostici, in particolar modo quest’anno dove ci sarà solo un giorno per prepararla, quindi ora prepariamo questa, il problema trasferta vedremo di affrontarlo quando andremo a Vigevano. Adesso dobbiamo pensare alle prossime due partite, che sono fondamentali. Ora godiamoci un attimo questa bella prestazione, poi domani di nuovo in palestra per preparare al meglio il derby.

Quanto conterà in ottica derby questa partita giocata così vicino a questa importante sfida?

Forse i tempi ristretti ci potrebbero aiutare, è più facile prepararla, hai meno tempo per dire cose ai giocatori, il livello di attenzione e di emotività in queste partite è già al massimo, quindi cercheremo di andare in campo con un’idea comune e poi bisognerà essere bravi in campo a gestire le situazioni emotive e tecniche nel miglior modo possibile.

Insomma una partita che si prepara da sola?

Si, anche perché devo essere sincero, i giocatori li conosco tutti, ma non ho mai visto Cecina giocare quest’anno, da stasera però, visto che tanto dopo le partite non riesco mai a dormire, mi metterò a prepararla, ma comunque queste son partite che si decidono più sui nervi che con la tecnica.

Cecina è squadra che ha cambiato poco, quindi squadra rodata?

Si sono tanti giocatori esperti che di queste partite ne hanno giocate molte, lo stesso coach Montemurro ha esperienza da vendere, bisognerà vedere tante cose, chi in questi due giorni riuscirà a recuperare meglio, chi sarà più pronto a livello mentale, bisognerà comunque essere molto bravi a leggere la partita in corso, perché con così poco tempo non si può preparare chissà che cosa.

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