Interviste

Francesco Fratto dice a tutti di aver fiducia

Stefano Stefanini
10.04.2019

Un Fratto sudato e stanco a fine allenamento, ci dice "penso già alla semifinale"

Ciao Francesco volevo una tua analisi di queste ultime tre partite, in particolare delle due sconfitte. In tutte e tre però abbiamo accusato un calo nel finale, quel è la tua chiave di lettura?

“Se parliamo di Omegna e San Miniato, c’è da metterlo in conto, giocando contro squadre così forti, con Omegna abbiamo pagato molto l’assenza di Procacci, costretti a giocare moltissimi minuti, nel finale abbiamo pagato qualcosa. Credo che comunque abbiamo fatto una delle nostre migliori partite in questo campionato, infatti ho fatto i complimenti al coach per averla preparata benissimo e anche ai ragazzi per come l’hanno giocata, forse abbiamo concesso un po’ troppo l’arresto e tiro ai due play avversari e l’abbiamo pagata, con un Grande che ha fatto la partita della vita. Certo ci rode aver buttato via quel vantaggio di 10 punti negli ultimissimi minuti, ma con cotanti avversari, ci può stare. Con Varese eravamo un po’ nervosi, abbiamo sentito un po’ la pressione derivante dal fatto che perdendo ci avrebbero ripreso, siamo ragazzi (e sorride), poi ci è venuto a mancare anche Persico. Ma ne abbiamo parlato subito e dobbiamo stare tranquilli, perché con una vittoria nelle prossime due partite, saremo secondi e non è un risultato da poco. Bisogna guardare avanti, io lo faccio e sono molto fiducioso, qui c’è molto la scaramanzia del primo turno, io guardo già oltre, a chi ci potrà toccare in semifinale. Già al ritorno col pullman, mi studiavo i tabelloni ed i possibili incroci. Non temo i quarti, perché in casa abbiamo sempre dimostrato che non ce n’è per nessuno. Bisogna aver fiducia in questa squadra, in questo ultimo periodo ci è andato male qualche finale di gara, ma bisogna essere onesti, ammettendo che altre volte ci era andata bene, magari anche non meritandoci appieno la vittoria.”

In tutto questo ci può essere anche un po’ di stanchezza?

“Si è inevitabile e sono il primo ad ammetterlo, ci siamo sobbarcati per un mese l’assenza del play titolare e quindi tutti abbiamo avuto un carico di lavoro maggiore, poi siamo la sola squadra di vertice a giocare con soli sei senor, ai giovani non si può chiedere più di tanto e alla fine questo un po’ si paga. Non ci deve essere però fatica di testa, perché dobbiamo ancora lavorare molto in palestra, ma questo pericolo non c’è, infatti anche in questi giorni ci siamo allenati tanto e bene.”

Domenica affrontiamo una delle squadre più giovani del torneo, che proprio per questo potrebbe averne ancora molte, bisogna quindi recuperare energie fisiche per stargli dietro?

“Si partita molto difficile, basta ricordare la gara dell’andata, dove solo grazie all’esperienza riuscimmo ad avere ragione nel finale. Loro non hanno nulla da perdere, hanno la faccia tosta, ma noi in casa bisogna portarla a casa per forza, per non dover poi andare a fare la guerra ad Empoli.”

Sulle basi di quello che mi hai detto prima, non dovrei farti questa domanda, ma ci provo ugualmente, chi temi di più ai quarti fra San Vendemiano, Cremona e Bernareggio?

“Sicuramente San Vendemiano è quella che ha più punti nelle mani e molti giocatori pericolosi ed esperti ed infatti non pensavo ad inizio anno che facessero fatica ad entrare ai playoff. Pericolosa perché può arrivare ai playoff tranquilla e rilassata e in una partita ti può anche fare 80/90 punti. Sia Bernareggio che Cremona invece puntano molto di più su poche grandi individualità, come Laudoni, Bona e Valenti, ma come ho detto, il fattore campo può fare la differenza.”

Grazie Francesco

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