Le altre

Piombino e Montecatini a caccia delle grandi

Stefano Stefanini
08.12.2017

Si delinea la classifica con un drappello di squadre in sei punti davanti e poi staccate otto squadre in  quattro punti

Omegna continua la sua corsa vincendo 61 a 65 a Valsesia. Partenza sprint degli ospiti, con quello che  sarà il motivo vincente del match il tiro da due, con Arrigoni , Dip e l’inossidabile Benedusi Omegna domina nell’area e va subito sul 9 a 0, per poi chiudere il quarto sul 7 a 22. Per i padroni di casa la gara è tutta in salita, non riescono mai a tornare più vicini del meno 8, ma nel quarto finale Omegna forse si sente già vincitrice col suo più 18 e abbassa la tensione e Valsesia trascinata da Sodero e Gatti si riporta a meno 2 a 4’30’’ dal termine. Omegna risponde con Arrigoni e Villa, ma il giovane Gobbatro riporta di nuovo i suoi a meno 2 a 45’’ dal termine, sulla successiva Gatti commette fallo e Simoncelli dalla lunetta non sbaglia. I migliori Sodero con 15 punti per Valsesia e Dip 18 per Omegna. I Rossoverdi comandano la classifica con 22 punti davanti alla Fiorentina , Valsesia si ferma in ottava posizione a 12 punti.

La Fiorentina sale a quota 20 espugnando Alba per 84 a 90, anche qui allungo deciso nel primo quarto degli ospiti che chiudono sul più 10, 17 a 27. Alba prova a sfidare i viola confrontandosi sul piano offensivo, ma nonostante la super prestazione di Boffelli, 30 punti con 33 di valutazione e Maino con 21 punti, nulla può contro un attacco capace di portare in doppia cifra 5 giocatori con Lucarelli che ne fa 23 e Genovese 18. Alba recupera più volte e nell’ultimo quarto firma il sorpasso con Boffelli e poi il più 4 con una bomba di Maino a 6’ dalla sirena e a 4’20’’ dalla fine Rampone porta i piemontesi sul più 7, ma in poco più di 2’ la Fiorentina spara 4 bombe due consecutive di Lucarelli, poi Genovese e infine Ondo Mengue, sembra finita , ma ancora il duo albese ricuce a meno 1 a 1’12’’ dalla fine, ma un paio di palle perse ed i liberi di Grande danno il successo alla Fiorentina. Alba si ferma a quota 8 in terzultima posizione.

Dopo Milano anche Pavia cade al Palabertelli, Sangiorgese ammazza grandi che vince dopo un overtime 79 a 75 e risale la classifica andando a quota 10 a pari con altre 3 squadre fra playout e salvezza. Per Pavia prosegue il mal di trasferta e viene raggiunta la quarto posto da Montecatini e Piombino. Partita a lungo in equilibrio , ma è la Sangio per due volte a raggiungere la doppia cifra di vantaggio, Sangio che in pratica vivrà solo sul suo quintetto base, infatti saranno solo 4 i punti dalla panca,la seconda volta sembra quella decisiva a inizio quarto finale una bomba di Falconi firma il più 14 Pavia recupera con  Samoggia che piazza due bombe, , rispondono Rossi e Antonietti per un nuovo più 9 a 2’ dalla fine, ma un grande Di Bella e a 5’’ dalla fine Samoggia riportano in parità Pavia. In inizio overtime gli ospiti vanno sul più 5 con Infanti da tre, nel finale dopo il più 4 di Samoggia a 2’ dalla fine, sono i canestri Lenti e Tassinari a ribaltare il punteggio e regalare la meritata vittoria alla Sangiorgese.

Piombino si arrampica al quarto posto con una partita dai due volti, primi due quarti con i gialloblu che si comportano come la peggior difesa del campionato, 51 punti subiti contro 41 segnati, Giarelli e Giannini che sembrano immarcabili e Empoli che va a canestro con una facilità irrisoria. Secondi due quarti  che vedono tornare il vero Piombino, quello che si è fatto apprezzare come una delle migliori difese del girone e trascinato da un tifo eccezionale, ringhia e morde riducendo il bottino avversario a soli 22 punti in venti minuti. Tanto basta per rimontare e nel quarto parziale piazzare l’allungo decisivo per il 85 a 73 finale. Nel Piombino da segnalare un Persico maestoso, 26 punti con 8 su 11 da due, 4 su 4 ai liberi e 13 rimbalzi. Empoli si ferma la nono posto ed è ora staccata di 6 punti dai gialloblu.

Montecatini passeggia contro un Varese sempre più in crisi, settima sconfitta su altrettante trasferte, con un pesante  meno 32, 81 a 49 il finale di una partita. Nelle fila di Varese erano però assenti Bloise e Maruca, oltre agli ormai cronici Vai e Mercante, squadra in mano al giovane Caruso, 10 punti per lui con Rosignoli ancora molto sottotono, nelle fila dei termali sempre Galmarini, Petrucci e Artioli i migliori. Montecatini sale a quota 16 Varese torna in piena zona playout a quota 8.

Cecina con l’innesto di Lasagni, che però incide poco nel match nonostante le assenze di Liberati e Turini espugna Oleggio per 81 a 86, risale a quota 10 e torna così a respirare, Oleggio ferma invece al sua entusiasmante corsa , fermandosi a quota 12 in settima posizione. Cecina conduce a lungo e dal secondo quarto quasi sempre in doppia cifra di vantaggio. Nella seconda metà Oleggio torna più volte a  distanza aggancio,trascinata dai suoi uomini migliori Hidalgo, 19 punti e Gallazzi 17, ma senza mai riuscirci. Nel quarto finale Cecina allunga di nuovo in doppia cifra e un paio di bombe di Biancani  stroncano sul nascere le speranze di rimonta dei piemontesi. Nelle fila cecinesi il lungo Spera il migliore con 25 punti e 9 rimbalzi.

Nel derby della disperazione ha la meglio Moncalieri su Livorno per 87 a 76, i torinesi torvano la grande serata di Del Vecchio che mette a segno 25 punti e raccatta 10 rimbalzi, spalleggiato da un Merletto che confeziona 6 assist e segna 15 punti. Livorno si illude in un primo quarto concluso 17 a 23, ma già nel secondo tracolla con un parzialone di 32 a 18 che la condanna ad una vana rincorsa. Moncalieri sale così a quota 4 staccando di altrettanti punti Livorno.

STASERA - 20:30. Il Golfo al Palatenda trova l’USE
3 Secondi - numero V