Presentazioni squadre

I prossimi avversari "SAN MINIATO"

Stefano Stefanini
21.01.2021

San Miniato è passata dall’essere una sorpresa, ad essere oramai una realtà consolidata del campionato di B. Con l’impresa a Chiusi, si è ripresa quel primo posto solitario che deteneva nel 2020, alla sospensione del campionato. Una sola sconfitta in quel di Ozzano e battute tutte le altre nel girone di andata. Il segreto di San Miniato? Un coach, Barsotti (foto in alto asinistra), che ha una chiara idea di gioco e che con la collaborazione della dirigenza, ogni anno fa scelte mirate, senza mai cercare grandi nomi, ma cercando e trovando sempre giocatori con le caratteristiche giuste per quel tipo di gioco. Dopo il decollo del talento di casa Stefanelli infatti, mai nessuna uscita di giocatori verso le categorie superiori, o esplosioni con grandi rendimenti in altre squadre, ma al Palafontevivo sono sempre arrivati giocatori di fascia media in categoria e spesso si sono andati  a pescarne di semisconosciuti, ma sempre poi rivelatisi funzionali al sistema di gioco. Sistema di gioco che si basa molto su una grandissima fisicità, che non si esprime in stazza dei giocatori, ma principalmente in capacità anaerobiche di resistenza agli alti ritmi, che il coach gli chiede.  Ritmi che oltre a quelli offensivi, son capaci di tenere anche in difesa, con una grande aggressività sugli avversari e capacità di portare il pressing su tutto il parquet, dall’inizio alla fine. Atteggiamento quest’ultimo, pagato con molti falli(27.7), ma sempre ben spalmati su un organico ampio e che genera anche il più alto numero di palle perse per gli avversari (22.6) ed il più alto numero di recuperate per San Miniato. A questo si aggiunge una famelica ricerca del recupero palla, che si esprime, oltre che nella specifica specialità,dove sono i migliori(11.7), in tanti rimbalzi offensivi, anche qui col numero più alto del torneo(11.7). Altro cardine del gioco di Barsotti, lunghi dinamici e non statici, che partecipino alla veloce circolazione di palla della squadra e che creino spazi per le incursioni nel pitturato. Pitturato dove nonostante una non esasperata prestanza fisica, riescono comunque a sviluppare la maggior parte del loro gioco offensivo, sono infatti la squadra che detiene, nettamente, il più alto numero di conclusioni da due(oltre 44), finalizzate oltretutto con discreta precisione(50%). Dal perimetro non tirano molto, ma grazie alla veloce e buona circolazione di palla, riescono a costruire tiri puliti e quindi ad alta percentuale di realizzazione(35%). Insomma i biancorossi pisani, in campo, sembrano come le formiche di un formicaio, prima che inizi a piovere, tutte in movimento frenetico, ma con ognuna che sa benissimo cosa deve fare. Come dimostrato in questi ultimi anni questo è un gioco redditizio e che è in grado di mettere in grande difficoltà squadre più attrezzate sotto il profilo tecnico e fisico, ma che spesso davanti a tanto ritmo, vanno in confusione, perdendo il filo del gioco e spesso la partita stessa.

Difficile parlare di singoli, in una squadra nel vero senso della parola, come è San Miniato, ma dovendo farlo, segnaliamo i 14.9 punti di media di Carpanzano (foto a sinistra), passato dall’essere gregario nel pescara del miracolo promozione in A2 a grande realizzatore a San Miniato e i 14.4 di Lorenzetti  lungo che segna col 59% da due. Vicini alla doppia cifra due giovani talenti, Tozzi da due anni grande protagonista in B e Neri (foto in basso a destra), che nelle ultime uscite ha brillato particolarmente. Chiudiamo con due dati di squadra, San Miniato è il secondo miglior attacco del campionato con quasi 80 di media e seconda difesa con 68.

Per ulteriori approfondimenti: 

http://www.basketgolfopiombino.com/news/165470965254/presentazione-avversarie-quot-san-miniato-quot

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