Interviste

Intervista al coach Marco Andreazza

Stefano Stefanini
14.12.2017

Il punto della situazione e la prossima trasferta a Milano

Marco iniziamo parlando del bel momento che stiamo attraversando. Quando sei partito ti saresti mai immaginato di arrivare alla tredicesima giornata ed essere fra le prime quattro ?

"Sinceramente ti dico di no, non perché non credessi in questa squadra, ma perché abbiamo sempre detto, fin dal primo giorno che siamo entrati in palestra, che avremmo dovuto vivere alla giornata e così è stato. Abbiamo vissuto queste tredici giornate a testa bassa, senza guardare oltre, abbiamo cercato di lavorare e di crescere, sotto tutti gli aspetti, individuale , fisico, offensivo , difensivo, qualche volta ci siamo riusciti , qualche volta meno, ci sono stati dei periodi di stasi, ma ora la squadra ha inanellato una serie di risultati positivi, che danno fiducia. Ritengo che alla  fine di queste tredici giornate questo risultato sia l’equo frutto del nostro lavoro, insomma ci meritiamo di stare li. Vogliamo continuare a migliorare anche nel girone di ritorno , perché è nelle potenzialità di questa squadra."

Quali erano gli obiettivi che la società ti ha chiesto ad inizio stagione ?

"Il primo obiettivo era quello di riformare un gruppo, di riportare un etica di lavoro, cosa che ho sempre fatto nella mia carriera, è una delle mie caratteristiche di allenatore lavorare tanto con i giovani e  mi hanno anche chiesto di cercare di rimanere il più possibile attaccato alla zona playoff, che era un obiettivo sperato. Adesso mancano due giornate alla fine del girone di andata, al termine del quale faremo un primo bilancio, ma secondo me siamo inlinea con le aspettative, ben sapendo che dietro a noi c’è un bel gruppone di squadre e che con tre partite sbagliate si può uscire dalla zona playoff, anche se è vero che con qualcuna di queste squadre abbiamo già lo scontro diretto positivo, quindi qualcosina di buono lo abbiamo fatto. Però come ben sai nel girone di ritorno molte squadre si rinforzano, possono cambiare i loro obiettivi, quindi certi campi diventano più caldi."

Per noi poi il girone di ritorno sarà più duro una partita in più in trasferta, molti scontri diretti lontano da casa e in casa riceveremo le tre grandi del campionato.

"Si è vero, noi siamo stati bravi a sfruttare un calendario più agevole, con pochissimi passi falsi, ma che ci stanno nel nostro processo di crescita, come detto a fine girone di andata faremo il punto e visto che abbiamo una squadra con ragazzi molto giovani, cercherò di far capire loro cosa ci aspetta, perché a questi livelli bisogna mantenere sempre la giusta tensione."

Abbiamo già affrontato due big del girone, Fiorentina e Omegna, due partite con un Golfo molto diverso nell’una e nell’altra, quale Golfo vedremo in campo sabato con Milano ?

"L’Urania vale sicuramente le altre due menzionate, anzi sotto certi aspetti, esperienza , talento e fisicità, forse gli è anche superiore, Omegna magari è più forte come gruppo e lo dimostra con la linearità di rendimento avuta finora. Quindi sarà una partita che dovremo affrontare in maniera completamente diversa da quanto fatto a Omegna, dove siamo stati un po’ troppo spavaldi, forse non ero stato bravo io a spiegare loro che tipo di partita dovevamo fare e giocando a chi segna di più con Omegna, al primo breck poi non si riesce più a rientrare. Sabato dovremo fare una partita molto attenta , molto accorta, l’esperienza di queste due trasferte con le grandi ci deve insegnare qualcosa, abbiamo un momento di sicurezza che ci viene da una serie di risultati positivi, quindi una salute tecnica e mentale importante , per cui mi aspetto una bella prestazione, la partita la stiamo preparando e se andiamo in campo con la concentrazione e la durezza mentale  giusta, potremo stare in partita a lungo e giocarcela."

Si dice che Milano sia un insieme di fortissimi singoli, ma non una squadra, ma guardando i dati è con 17 assist nettamente prima in questa graduatoria, cosa ne pensi di questo ?

"Milano è una squadra che sta trovando una solidità importante, , che sta giocando molto bene , si passano molto la palla perché hanno giocatori che sanno giocare a pallacanestro, penso a Santolamazza, ad un Paleari che per la categoria vale quanto un americano, io credo che sarà molto dura, per vincere questa partita dobbiamo fare un autentica impresa. Forse però ce l’abbiamo nelle corde, perché questa squadra sta crescendo e l’avere vinto soffrendo in queste ultime partite, ci ha fortificato ancora di più. Quello che dirò ai ragazzi è che dovremmo avere un approccio mentale molto diverso da quello di Omegna, dovremo essere più umili e controllare meglio i ritmi, anche se è vero che a noi ad Omegna mancava Procacci, che è un giocatore molto importante, sia per il controllo dei possessi , che per la fase difensiva, quindi spero che anche questo contribuisca a fare una partita diversa."

Lutto in casa Basket Golfo e Pallacanestro Piombino
Presentazione 14^ giornata: Urania contro Golfo è il big match di giornata