Interviste

Il commento di Andreazza nel dopopartita

Stefano Stefanini
16.12.2019

Il tecnico trevigiano ai suoi ragazzi dice, "dobbiamo essere orgogliosi di questa vittoria"

Era la partita che mi aspettavo, perché Montecatini non è una squadra da zero punti, perché avevano perso alcune partite solo nei secondi finali. Però se erano a zero punti, qualche limite lo dovevano avere e noi siamo stati bravi, alla lunga, a farli emergere. Sapevo che non sarebbe stata facile perché avevano inserito un nuovo giocatore, Tiberti, che è partito in quintetto e ha dato, nella fase iniziale, molta energia, avevano recuperato Divac, che poteva dargli un qualcosa in più per la sua fisicità e atipicità e  per le informazioni che avevo, sapevo di una squadra ancora viva, nonostante le undici sconfitte, se a questo aggiungiamo la prima cosa che ho detto ai ragazzi ad inizio preparazione di questa partita, ovvero che lì, tolta Omegna , che probabilmente è la squadra più forte di questo campionato, le loro sconfitte interne erano state tutte di stretta misura, quindi con una squadra che in casa se l’era giocata con tutte, dovevamo fare una partita di grandissima solidità. Questa solidità è venuta fuori più volte nel corso dei quaranta minuti, siamo stati bravi a non disunirci nei momenti di difficoltà, la squadra sta crescendo, probabilmente questa partita, un mese fa, non l’avremmo vinta e come ho detto ai ragazzi nello spogliatoio a fine partita, dobbiamo gioire per questa vittoria, perché abbiamo vinto su un campo difficile, dove non verranno molte ancora a vincere. Perché mi dicono che la dirigenza di Montecatini è molto attenta sul mercato e potrebbero fare ancora uno o due movimenti, per cercare di rinforzare la squadra, quindi se, con questi aggiustamenti, scoccherà la scintilla, diventerà un campo dove sarà ancor più difficile vincere e noi ci abbiamo vinto. Importante vittoria, perché noi una partita contro questo tipo di avversaria, non l’avevamo ancora vinta così, o l’avevamo persa, o vinta in modo largo, quindi i ragazzi debbono essere orgogliosi di questa vittoria. Certo si poteva vincerla con meno sofferenza, ma si sa che in trasferta non è mai facile portare via successi in maniera molto rotonda. È stato molto importante il saper tirare fuori gli attributi, la grinta nei momenti di difficoltà, in particolare nel quarto finale, dove abbiamo scavato il breack che ci ha consentito di vincere la gara.

Entrando nel merito del match, abbiamo un po’ sofferto gli errori contro la difesa a zona dopo il buon inizio gara e quegli errori hanno creato qualche insicurezza anche nella fase difensiva, concedendo loro canestri a basso coefficiente difficoltà, questo ha causato quel parziale a loro favorevole. Ma sapevo che la fine della partita era molto lontana, avevo buone sensazioni che la squadra riuscisse a ritornare con la testa nella partita e questo lo ha dimostrato nei quarti successivi. Per quanto riguarda le difficoltà contro la loro aggressività, io nel preparare il match, avevo detto che non erano i centimetri o i kilogrammi, che facevano la differenza, ma è la fisicità e l’atletismo, che a Montecatini assolutamente non mancano. Comunque, guardando le statistiche, vedo che i loro punti da seconda opportunità son stati pochi, i rimbalzi subiti in attacco son stati frutto di come avevamo preparato la partita, difendendo forte sui loro esterni era ovvio concedere qualcosina di più sotto canestro, però effettivamente nei primi due quarti, quando ci hanno saltato in testa, è mancata da parte nostra un po’ di energia, ma noi sapevamo che Montecatini andava molto sui rimbalzi di attacco e quando c’è stata da vincere la partita, siamo stati più attenti, non concedendo canestri facili e solo pochi tiri da seconda opportunità.

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