Interviste

Coach Andreazza a caldo dopo l'impresa di Firenze

Stefano Stefanini
14.01.2019

Squadra con un grande carattere, noi non sottovaluteremo mai nessuno

Ciao Marco e complimenti per la vittoria

Una squadra con degli attributi enormi, questa è la terza volta che rimontiamo nel quarto finale uno svantaggio importante e stavolta con una super squadra di fronte, penso che si possa affermare che il carattere sia la dote principale di questa squadra?

Si è vero, ma senza che le altre me ne vogliano, ad Alba ci avevamo messo un po’ del nostro, a San Giorgio una partita strana, ma stasera avevamo di fronte una squadra pazzesca. Quindi sicuramente il carattere, ma anche tanta qualità, tanti canestri sono arrivati con una buona circolazione di palla, affrontando una volta la uomo, una volta la zona, ogni volta avversari diversi. Il carattere di questa squadra non lo scopriamo stasera e lo vedremo fino alla fine, oramai mi conoscete e conoscete i ragazzi, non ci sono squadre che noi sottovalutiamo, durante la settimana lavoriamo molto anche sotto l’aspetto mentale e ne è una prova la crescita da questo punto di vista del Pedroni che abbiamo visto stasera. A me solitamente non piace parlare dei singoli, ma se lui che per noi è un parametro importante, gioca una partita così, prendendosi quei tiri alla fine, un Pedroni cambiato, che non rifiuta i tiri, per noi è una verifica importante di come stiamo lavorando bene anche sulla psiche dei ragazzi. Questa squadra sta crescendo a dismisura, questo non significa che vinceremo sempre, però sicuramente la solidità fisica della squadra c’è, lo si è visto anche stasera che stiamo bene, nel finale eravamo stanchi ma c’eravamo comunque su tutti i contatti, poi con la solidità mentale che abbiamo e la crescita tecnica dei singoli, ci stiamo levando grandi soddisfazioni.

Buona anche la zona che abbiamo messo di fronte all’attacco fiorentino?

Ti dico subito come è nata, dato che loro la fanno e noi ci siamo allenati tutta la settimana per attaccarla, provandola con i nostri, abbiamo visto che non la facevamo così male. Allora visto le loro caratteristiche abbiamo deciso di metterla in campo al bisogno. Non ci credo molto personalmente a questa cosa, ma è qualcosa in più che può rimanere nella testa dei ragazzi e stasera ci ha dato una mano, perché loro si sono incartati e non la mettevano più, poi però si sono adattati e con le bombe di Drocker siamo tornati a uomo, comunque è positivo che la squadra abbia anche questa alternativa. Più di ogni altra cosa oggi è contato il cambiamento delle facce dei giocatori dopo i primi due quarti, io nello spogliatoio non gli ho disegnato niente sulla lavagnetta e questo spesso paga.

Una partita del genere anno passato non la vincevamo?

Il fatto di aver inserito due giocatori d’esperienza come Fratto e Mazzantini, su una base solida dell’organico, ha il suo peso, senza discutere le loro qualità tecniche, Malbasa e Fontana, non avevano lo stesso bagaglio d’esperienza, lo abbiamo dimostrato stasera, recuperando dal più 15 di Firenze.

Ora sottovalutare Oleggio sarebbe un errore grave?

Oleggio è sempre stata per noi una squadra ostica, ma come ho sempre detto per me è più facile sopravvalutare le avversarie piuttosto che l’inverso. Ma stasera godiamoci questa vittoria, di cui bisogna far tesoro del buono e del cattivo. Ai ragazzi non farò rivedere nulla di questa partita, perché tanto se la risogneranno per almeno tre notti di fila. Ad Oleggio penseremo da martedì.

Grazie Marco

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