Cronache

Gara due playoff quarti, Fiorentina e Milano già in semifinale

Stefano Stefanini
02.05.2018

Omegna costretta a gara tre, Piacenza torna in corsa, Faenza travolge Montecatini e conquista la bella, Alba si salva e Varese retrocede

La sorpresa stavolta arriva da Desio dove l’ottava del girone B batte Omegna. Gli ospiti si presentano senza Simoncelli e Di Pizzo e con Milani, Brigato e Bruni che giocheranno pochissimo non incidendo nel match. Dall’altra parte trovano un ex col dente avvelenato, il giovane Daniel Perez che segna 33 punti, trascinando letteralmente i suoi alla vittoria. Omegna parte fortissimo con un 29 a 15 nel primo quarto, ma ben presto paga le poche rotazioni. A fine secondo Desio è di nuovo nel match e dopo un terzo equilibrato, nel quarto allunga fino al più 9, nel finale si addormenta e rischia qualcosa quando Bruni sul meno tre realizza il primo libero e sbaglia volontariamente il secondo, ma Mazzoleni conquista il rimbalzo ed è gara tre.

Milano passa anche a Lecco e conquista agevolmente la semifinale, 75 a 86 il finale. Lecco regge bene per due quarti, con il solito Balanzoni a sostenere le speranze dei tifosi di casa, l’ex Varese segnerà 30 punti. Ma Milano nel terzo quarto schiaccia l’acceleratore e con Laudoni che segnerà 22 punti nel match, con 4 su 7 da tre e Ferrarese, 15 punti con 3 su 5 da tre e 6 assist, si porta fino sul più 16, che con due bombe (Milano 46% con 11 su 24,) diventa più 22 ad inizio quarto finale, partita finita Milano gestisce il finale e ora aspetta la vincente di gara tre fra Piacenza e Cecina.

A Cecina il Piacenza fa vedere tutte le sue qualità, grandissima partenza ed in due quarti rifila un 51 a 31 ai padroni di casa. Nel terzo quarto Piacenza sembra controllare agevolmente e solo nel finale Cecina si avvicina a meno 17. Nella prima metà del quarto finale Forti, il migliore dei suoi con 18 punti e 5 assist, con tre bombe ravvicinate, riporta i rossoblu a meno 9, ma i canestri di Perego, 20 punti e 8 rimbalzi per lui e una bomba dell’ex Liberati chiudono le porte ai sogni di rimonta e Piacenza può tornare a casa propria a giocare gara tre.

La Fiorentina spinge al massimo per quasi tre quarti, sul campo di Forlì, allunga subito in partenza e con i canestri di Lucarelli, 18 punti e Genovese 16, si porta sul più 22, ma crede troppo presto di aver vinto e becca un parziale di 28 a 9 con Battisti(15 punti nel match) e l’esperto Villani(19 con 3 su 5 da tre), che martellano la retina e proprio una bomba di quest’ultimo riporta Forlì a meno 3 a 2’30’’ dalla sirena finale. A salvare i viola arriva la terza bomba di Genovese e poi dalla lunetta Mazzucchelli e Grande chiudono il match. Gli uomini di coach Niccolai, dopo la decima vittoria consecutiva, possono riposare e aspettare al San Marcellino la vincente fra Vicenza e Valsesia.

Fra Faenza e Montecatini torna la parità, infatti i padroni di casa con una prova autoritaria battono 75 a 53 i termali, rimandando così il verdetto a gara tre. Il reparto esterni faentino ha la meglio su quello dei pistoiesi, Venucci segna 20 punti, Brighi 14 e Perin 12 con 5 assist, mentre dall’altra parte va in doppia cifra il solo Centanni con soli 10 punti. A nulla serve il dominio di Galmarini sotto le plance con 16 punti e 9 rimbalzi, Montecatini infatti resta in partita solo il primo quarto e poi affonda senza più rialzare la testa.

Nei playout, Alba bissa il successo di Varese e conquista la salvezza, finisce 88 a 70 una partita praticamente senza storia, infatti gli uomini di coach Jacomuzzi piazzano subito un pesante 29 a 11 nel primo quarto , mettendo una seria ipoteca sul match. Dell’agnello e Danna i trascinatori, l’ex Libertas fa doppia doppia con 19 punti e 12 rimbalzi e il play ne mette a segno 18. Per Varese è retrocessione in C gold, grandissima delusione per un risultato che ad inizio stagione nessuno avrebbe nemmeno lontanamente pensato.

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