Cronache delle altre

Le altre: Libertas Livorno al comando del girone

Stefano Stefanini
07.12.2020

Un terzetto comanda invece nel girone A1, con Rimini, e Imola, la sorpresa Oleggio

Nel girone A2, la Libertas Livorno si insedia al primo posto, battendo il Basket Cecina per 81 a 68. Cecina che non può schierare Gnecchi, ma recupera Ceparano, per Livorno c’è il rientro di Forti, che però gioca solo 8’. Gli ospiti, per due quarti, se la giocano coi più quotati avversari e fin dall’avvio di gara si mettono in evidenza quelli che saranno i suoi uomini migliori, Bartoli, che segnerà nel match 22 punti, con 6 rimbalzi, 4 recuperi e 5 assist e Obinna, 13 punti e 8 rimbalzi. Dopo un buon avvio cecinese, sale in cattedra Livorno, coi canestri di Ammannato e Castelli, portandosi sul più 9, ma Cecina all’inizio del secondo quarto già si è riportata in parità, quarto che prosegue con alterni vantaggi minimi, chiuso da bomba di Salvadori, per il 40 a 37. In avvio di terzo, gli uomini di coach Russo sbandano e subiscono un parziale di 10 a 2, coi canestri di Toniato, Castelli e Casella, con quest’ultimo che sarà il migliore dei suoi, con 24 punti, 10 rimbalzi e 4 assist. Cecina non riuscirà più a risalire oltre il meno 7 di metà quarto, per poi crollare definitivamente, subendo un parziale di 15 a 0. Sempre troppe le perse di Cecina, 26 a fine match, che danno ai labronici molti possessi in più, per Livorno in doppia cifra anche Ammannato (11), Toniato (12) e Castelli (13).

Il risultato a sorpresa del girone A2, è la netta vittoria di Oleggio a Cesena, per 66 a 51. Per Cesena, con la squadra al completo, prestazione incolore in attacco, solo 51 punti segnati, con medie assolutamente deficitarie, 38% da due e 5% da tre (1 su 19), con unici a salvarsi, nel naufragio generale, i due lunghi, Marini, con 16 punti e 9 rimbalzi e Dell’Agnello, con 15 e 9. Oleggio che invece, sfrutta la meglio le occasioni in attacco, col 60% da due e il 36% da tre e impatta la sfida ai rimbalzi, contro un pacchetto lunghi di maggior qualità. Gli ospiti, col tiratore Romano in pratica inutilizzabile e l'assenza di seck, si permettono anche di dare buoni minuti in campo ai classe 2003, Boglio e Ghigo. Giacomelli sarà il migliore, con 15 punti, 9 rimbalzi e 4 assist, ma bene anche il play De Ros, con 13. Partita comunque a lungo equilibrata, Oleggio conduce il primo quarto, ma non va mai oltre il più 6, idem nel secondo con Cesena che riesce anche ad andare avanti sul più 3 e chiude però sotto, 28 a31. Oleggio mantiene il comando anche nel terzo e sale fino al più 9, ma al minuto 34, Cesena recupera la parità, negli ultimi 4’ i padroni di casa non segnano più e con un parziale di 15 a 1 Oleggio porta a casa la vittoria.

Nel derby fra Imola e Faenza, la spuntano i padroni di casa, per 71 a 63. Faenza che non riesce ad arginare la forza fisica degli imolesi e concentrano il loro potenziale offensivo nel tiro da tre, scelta che non paga, visto il basso 20% di realizzazioni. Pagano anche in termini di falli commessi, che mandano in lunetta troppo spesso i precisi tiratori locali (22 su 26), fra i quali spiccano Morara, autore di 16 punti (7 su 8), Banchi (6 su 6), che distribuisce anche 6 assist, per Imola Toffali sarà il miglior marcatore con 17 punti. Per Faenza i migliori saranno il veterano Pierich, con 18 punti e la guardia Testa, con 17, ancora assente Petrucci. Nei primi due quarti grande equilibrio, quasi sempre avanti Imola, ma non oltre il più 6 e massimo vantaggio per gli ospiti, invece più 4, per un 33 a 32 al riposo. Stesso andamento nel terzo, con Imola che però chiude sul più 6. Nel quarto finale in 3’ parziale di 12 a 2 per Imola e partita che sembra finita, sul meno 16 Faenza, ma i canestri di Testa e Anumba riportano gli ospiti a meno 4, a poco dal termine, pronta però la risposta di Toffali e Morara che chiudono il match.

Rimini (nella foto in copertina) mette in mostra ancora tutta la sua potenza di fuoco ed un organico di grande qualità, dove l’assenza di un big come Rivali e un Bedetti a mezzo servizio, passano inosservate, grazie al classe 2000 Mladenov, autore di una prova super, con 23 punti, 13 rimbalzi e 3 assist, al solito Crow che in 18’ sul parquet, ne mette a segno 17 e ad un Rinaldi dominante nel pitturato, che ne mette 19, con 6 rimbalzi e 3 assist. Troppo, per un Alba generosa, ma qualitativamente inferiore, dove il solo nucleo storico regge botta, coi 19 punti di Antonietti, i 16 di Tarditi (più 9 rimbalzi) e gli 11 di Danna e Ielmini (più 4 e 3 assist), quasi nulla dai più giovani nuovi arrivati. Il potenziale offensivo di Rimini è enorme, i romagnoli segnano col 51% da due, col 39% da tre s e con l’85% ai liberi. Partita mai in discussione, Alba sempre sotto e dal secondo quarto divario stabilmente in doppia cifra, per un 67 a 88 finale che evidenzia il divario fra le due compagini. Rimini che va al comando della classifica a punteggio pieno, insieme a Imola e la sorprendente Oleggio.

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