Cronache

LE ALTRE: San miniato capolista

Stefano Stefanini
11.02.2019

Fatica ma batte Cecina e affianca Piombino e Omegna in cima alla classifica

San Miniato continua a vincere e conquista la prima posizione in classifica, battuto Cecina 71 a 67. Nonostante il recupero di Mazzucchelli, San Miniato deve sudarsela contro un Cecina in crescita e con ancora Gigena ai box. Primo quarto equilibrato, con Cecina che risponde al buon avvio di San Miniato, che con Nasello, che sarà grande protagonista (22 punti, 69% da due e 7 rimbalzi), si porta sul più 6, Gaye e una bomba di Murolo ribaltano per il più 5 degli ospiti, che restano avanti e chiuderanno sopra tre, 18 a 21. Nel secondo parziale, San Miniato accelera e forse è proprio qui che si decide la gara, con un parziale di 24 a 13, lanciato dalle bombe di Benites, Mazzucchelli e Preti, che girano l’inerzia a favore dei pisani, Il lungo di San Miniato sarà l’MVP di giornata con 25 punti e 4 su 6 da tre, al riposo lungo si va sul 42 a 34. Cecina perde il match sulle percentuali di tiro, 44% da due e 27% da tre, contro il 53% e 33% degli avversari e sul saldo perse recuperate che vede San Miniato con 10 perse e 6 recuperate e Cecina con 14 e 3. Per San Miniato anche una migliore circolazione di palla, 18 assist contro 3 degli ospiti. In avvio di terzo Lasagni, con le sue due uniche bombe di giornata, da il più 14 ai suoi, ma Cecina non molla e con Salvadori e Spera accorcia fino al meno 5 all’ultimo riposo. Nel quarto, pronti via, Preti (nella foto) fa più 8 e più 11, Cecina faticosamente risale, ma ancora Preti bomba e più 9 a 4’ dal termine; Biancani, Cicchetti e Gaye fanno ancora meno 2 a 2’15’’ dalla sirena, ma Preti è infallibile, ancora una bomba, risponde Biancani e meno 2 a 31’’, ma il lungo di Barsotti la vuol vincere lui e segna il più 4 definitivo.

La rabbia in corpo delle due sconfitte subite tracima e la Fiorentina travolge Oleggio, doppiandola addirittura nel punteggio, 102 a 56 il finale. Partita che dura in pratica solo un quarto, dove Oleggio regge l’urto, grazie ad una buona prova offensiva, andando anche sul più 5 in avvio coi marchi di fabbrica, Pilotti da tre e Valentini da due, finisce 29 a 25 per i viola. Viola che capiscono che per vincere dovranno anche difendere e lo fanno nei restanti 30’ subiranno solo 32 punti, a fine secondo quarto è già più 13, nel terzo più 22 e poi nel quarto Oleggio in pratica esce dal campo subendo un pesantissimo 32 a 8. La Fiorentina resta così agganciata al treno in lotta per il primo posto, recuperando anche due punti su Omegna, ritrova il morale e il suo capitano, Berti (nella foto) che dopo la brutta prova a San Miniato, fa 23 punti con 5 su 12 da tre, 7 rimbalzi e 4 assist. Cuccarolo fa cosa vuole sotto le plance, 16 punti e 10 rimbalzi, dei 52 ttali della Fiorentina (23 offensivi). Fra i viola ancora assenti Drocker e Savoldelli. Per Oleggio, dal naufragio, si salvano i soli Pilotti, 19 punti e Valentini 14, per una sconfitta che isola la squadra alla dodicesima posizione.

Alba non si vuole arrendere e battendo Pavia 77 a 65, resta l’ultimo avamposto, fra le prime quattro e il resto del campionato, a 4 dalla quarta, la Fiorentina e a 6 dal terzetto delle prime. Ma forse ad Alba si guarda più ai 4 punti di vantaggio sulla nona in classifica, comunque grande stagione per il club cuneese. Pavia arrivava da tre vittorie consecutive, ma è senza Benedusi, il Ministro della difesa, come lo chiamano i suoi tifosi, i padroni di casa debbono rinunciare ancora a Dell’Agnello, ma in compenso inseriscono un nuovo arrivato, l’ex Montecatini Riccardo Callara, che si integra subito segnando 11 punti e raccattando 9 rimbalzi. Pavia soffre ai rimbalzi (34 a 41), tira malissimo, 42% da due e 21% da tre e si fa rubare 8 palloni dagli avversari. coi soli Mascherpa e Spatti in doppia cifra, 16 e 14 punti. Alba mette subito la testa avanti e a metà primo è già sul più 10, con Tarditi protagonista, 11 punti nel quarto, dei 15 totali, ma Pavia dimezza con bomba di Fazioli allo scadere. Nel secondo però tracolla sotto un parziale di 19 a 7 e si ritrova a meno 17 al riposo lungo, 41 a 24. In avvio arriva anche il più 20 e la partita termina qui, Pavia non risalirà mai oltre il meno 10. Pavia che si ferma a quota 20, per adesso fuori dai playoff. Per Alba brilla Antonietti (nella foto)17 punti e 12 rimbalzi.

Valsesia suda le proverbiali sette camice per vincere a Domodossola, 68 a 71. Domo senza Di Meco e Manzo, regge comunque il confronto alal grande, guidata da Ballabio oramai leader degli ossolani, che segnerà 19 punti, un Rovere (14) sempre protagonista nelle ultime uscite e un ritrovato D’Andrea (10 e 5 rimbalzi), finalmente dopo il recupero dall’infortunio che, insieme ad Avanzini (11 e 6), fa quel che può sotto i tabelloni, vincendo la sfida con gli ospiti (39 a 34). Padroni di casa che riescono a limitare moltissimo il tiro da tre di Valsesia, a solo 16 tentativi e questa è forse la chiave con cui riesce a fare partita. Da sotto gli ospiti fanno male solo con Gloria ( nella foto, 20 punti, 8 rimbalzi e 7 su 11 da due) e Cernivani (22, con 5 assist e 6 su 10 da due). Primo quarto spumeggiante dal punto di vista offensivo, 25 a 24, col più 7 prima per Valsesia poi recuperato da Domo. Secondo equilibratissimo, con massimo vantaggio il più 4 per gli ospiti, che però vanno al riposo sotto di 2, 42 a 40. Stesso andamento nel terzo, nessuna delle due allunga, oltre il più 4 e si arriva all’ultimo riposo sul 57 a 58 per Valsesia. Gli ospiti salgono per l’ennesima volta sul più 4, ma Avanzini e Ballabio impattano a metà parziale, si segna col contagocce, ma una bomba di Criconia a 1’23’’ dal termine dà il più 5 agli uomini di coach Bolignano. Rovere da tre riporta i suoi a meno 2 a 31’’ dalla fine, dalla lunetta Criconia fa uno su due a 7’’ dalla sirena e Fornara sbaglia sulla stessa la bomba dell’overtime. Domo si vede scappare Siena e allontanare i possibili playout, Valsesia mette un piede in zona salvezza a 20 punti.

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