Interviste

Intervista a "Millo" Bianchi

Stefano Stefanini
14.02.2020

Umiltà, gioia di giocare, tanta voglia di vincere e di imparare ancora

Ciao Camillo

Con l’assenza di Iarde e Procacci a Valsesia hai dovuto fare gli straordinari tu e tutti i disponibili, come valuti la vostra condizione fisica, in vista di Oleggio e degli scontri diretti con Firenze e Palermo?

"A Borgosesia è stata una partita difficile, una delle trasferte più lunghe, con le assenze di Proca e Iarde, tutti abbiamo dovuto dare qualcosa di più e come abbiamo sempre fatto in questi anni, in queste situazioni di difficoltà riusciamo sempre a dare il nostro meglio, adeguandosi molto bene alle situazioni. Vedi Sodero nell'inusuale ruolo di play, o Molteni che ha retto bene la pressione di essere l'unico play di ruolo in campo, o Persico ed Eliantonio, che si sono presi molte responsabilità, facendo si che portassimo a casa il risultato. La condizione fisica è buona, anzi direi ancora in crescita, lo stop di Procacci è stato causato dall'influenza, che ci ha colpito un po' tutti in queste settimane, ma è pronto a tornare, per quanto riguarda Iardella, gli auguro di rientrare al più presto. Le stagioni son spesso condizionate da fortuna e sfortuna, ma noi non ci dobbiamo pensare, ma lavorare e farci trovare sempre pronti"

Non so se hai sentito la telecronaca della partita di Valsesia, hai sicuramente almeno un grande estimatore da quelle parti. Mica penserai di metterti ciaspole e sci ai piedi e trasferirti lassù?

"Si l'ho sentita e ringrazio i simpatici telecronisti di Valsesia. Fa piacere che venga apprezzato il mio modo di giocare ed è importante a livello morale, per giocatori che come me non sono troppo esaltati dai numeri e dalle statistiche. Ma non ci sono dubbi, il mio desiderio è quello di un futuro in gialloblu e spero per ancora molti anni. Deve essere così, se voglio raggiungere le presenze di Giacomo Guerrieri." 

Le squadre del primo gruppo corrono tutte, noi chiaramente cerchiamo di recuperare il gap accumulato nel girone di andata, per cercare un posto fra le quattro, dico bene? È un vostro obiettivo?

"Si, le squadre davanti corrono, ma non senza fatica, anche Palermo ha avuto difficoltà a vincere con l'ultima della classifica, Montecatini, quindi nulla è scontato. Noi pensiamo a fare il nostro meglio e credo che lo stiamo facendo, come dimostrano le 10 vittorie nelle ultime 11 partite. Noi non cerchiamo un posto fra le prime quattro, sicuramente ci farebbe piacere, perchè avremmo il primo turno playoff col vantaggio del fattore campo, ma sono convinto che il nostro obiettivo sia quello di arrivare ai playoff in forma fisicamente e mentalmente, per poter arrivare più avanti possibile. Basta fare l'esempio di Cesena la passata stagione, non arrivata fra le primissime in regular season, ma poi, con la condizione giusta, giunta fino alla finale."

Quanto è difficile scendere in campo sempre con l’obbligo di vincere, è uno stimolo che aiuta, o è stressante?
"Partiamo dalla considerazione che per noi, che abbiamo la fortuna di essere pagati per fare ciò che ci piace, non è mai uno stress andare in campo, ma è sempre un piacere. Io credo che sia uno stimolo, anche perchè io, sempre e comunque, quando vado in campo, penso solo a vincere, qualunque sia l'avversaria, o qualunque sia la situazione di classifica." 

Domenica arriva Oleggio una delle nostre bestie nere, riesci tu a darti una spiegazione come è possibile che contro di loro, ogni anno soffriamo bestialmente, sia in casa che fuori, giocando spesso delle partite bruttissime? Siamo forse condizionati a priori quando scendiamo in campo, pensando ai precedenti?

"Si forse siamo un po' allergici a questa squadra. Ma bando agli scherzi, per me loro hanno sempre avuto buoni quintetti ed è così anche quest'anno, non c'è solo Pilotti, ma anche Benzoni, che spesso ci ha messo in difficoltà quando lo abbiamo incrociato, dovremo esser bravi a fermare tutte le loro bocche da fuoco."

Penso che avrete rivisto più volte la partita di andata, una ferita ancora non rimarginata, cosa abbiamo combinato in quella partita? Quali errori non dovremo ripetere?

"Credo che forse all'andata siamo stati un troppo ingenui e abbiamo un po' sottovalutato l'impegno, convinti che in qualche modo l'avremmo comunque portata a casa e loro così ci hanno punito, facendo una grande partita. Son convinto che quella sconfitta ci ha fatto capire come tutte le partite, sia quelle con le squadre più forti, che con le meno forti, vanno affrontate sempre con la massima concentrazione ed impegno."

Dalle tue parti, in difesa potrebbe passare un certo Pilotti, lo conosci? In tre precedenti ci ha rifilato 58 punti, quasi 20 di media a partita, riusciremo stavolta a fermarlo o dobbiamo aspettare che vada in pensione?

"Pilotti lo stimo moltissimo come giocatore, ha un enorme bagaglio d'esperienza e di tecnica. Spero che domenica, qualche tiro lo sbagli ed io e chi si alternerà nella sua marcatura, faremo di tutto per rendergli la vita difficile. Noi delle nuove generazioni abbiamo molto da imparare da questi giocatori, da loro si possono trarre molte lezioni per crescere, sono punti di riferimento, come per me lo è stato Mario Gigena, un giocatore che prima ho ammirato in serie A e poi ho avuto la fortuna di avere come compagno di squadra. Noi giovani dobbiamo trarre grandi insegnamenti da giocatori di questo tipo, magari guardando meno le cose fenomenali che fanno in NBA. Loro hanno una capacità di comprendere il gioco, superiore a quella di molti altri e questo gli ha consentito di andare molto avanti con gli anni in questo sport."

Grazie Camillo 

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