Approfondimenti

La gente come noi non molla mai

Stefano Stefanini
13.12.2017

Lo cantano i tifosi della Marea sugli spalti, lo dimostrano ogni partita sul campo i ragazzi in gialloblu

Quando in estate si stava formando questa squadra, c’erano molti dubbi, molte perplessità da parte dei tifosi, ma evidentemente chi l’ha costruita aveva le idee ben chiare. Voleva tutti atleti con precise caratteristiche, prima umane che tecniche, giocatori freschi atleticamente, disposti al sacrificio, giocatori capaci di dimostrare ovunque attaccamento alla maglia. Il risultato di questa scelta sta dando i suoi frutti, Piombino è, diciamolo pure “inaspettatamente”, al quarto posto in campionato, davanti a squadre più dotate dal punto di vista tecnico e vicinissimo alle big.

Reduce da quattro vittorie, quattro battaglie, che hanno visto i ragazzi gialloblu spendere fino all’ultima goccia di sudore per portare a casa il risultato. Lo si è visto nei loro occhi alla fine della partita di domenica con San Miniato, erano talmente sfiniti che, forse per la prima volta, non avevano nemmeno la forza di festeggiare con i tifosi. Quando sono arrivati alla balaustra per il classico abbraccio, nei loro occhi c’era ancora un misto fra tensione, concentrazione e stanchezza, che quasi paralizzava il loro sorriso. Ma più che mai in queste partite è risaltato il carattere indomito di questa squadra, una squadra che non si fa mai abbattere dalle difficoltà, ma che trova sempre in se stessa la forza di reagire, ne abbiamo avuto un fulgido esempio nel finale di partita con San Miniato, un finale che anche a rivederlo in video mi ha emozionato come dal vivo,riviviamolo insieme.

Si entra nel quarto finale già sotto in avvio, va tutto male e Oleggio vola sul più 9, primo pugno da ko, ma Piombino ha grinta da vendere e non crolla, lentamente, ma inesorabilmente ricuce lo strappo fino alla parità a 2’ dal termine. Poi arriva quello che sembra veramente un segnale avverso del destino, un presagio di sconfitta, sull’attacco di Oleggio palla a Shaquille Hidalgo, giocatore che non tira quasi mai da tre e che fino a quel momento ha 0 su 23 in campionato, tira con Iardella che gli mette le mani in faccia e infila la retina, una mazzata che potrebbe stendere un elefante, ma Piombino non resta a terra, si rialza e mentre il nostro telecronista suggerisce di avere pazienza, Iardella, che evidentemente non lo sente, non ci pensa due volte, aggira Hidalgo quasi irridendolo con un bel movimento dei suoi e spara la bomba della parità.  Ma il destino pare accanirsi contro i gialloblu e dopo i liberi di Spatti per il più due, quinto fallo di Persico in attacco e palla ad Oleggio, ancora un diretto a viso scoperto che potrebbe tramortire i gialloblu. Nei pochi secondi rimasti non rimane che cercare di difendere e magari recuperare il pallone, è caccia all’uomo e Procacci e Fontana si avventano sul malcapitato e piccolo Penny Hidalgo che quasi scompare fra le loro fauci, la palla esce a malfatica e Procacci sporca la palla a Shaquille, che ne perde il controllo e arriva così il recupero di Camillo Bianchi, si va in attacco e Malbasa recupera dalla spazzatura una palla che sembrava oramai persa, subisce fallo e glaciale dalla lunetta firma la parità, che lancierà i gialloblu alla vittoria nell'overtime.

Ora questa che sembrava a molti un armata Brancaleone, ma che invece si sta dimostrando una squadra vera, va a Milano a giocarsi il terzo posto con la corazzata milanese, una realtà oltre le più rosee speranze, quei sogni di cui parlavamo si stanno in parte materializzando. Ma il campionato è ancora lungo, i gialloblu dopo un lunedì di riposo quanto mai necessario, che ha restituito il sorriso ai ragazzi, vanno verso un ciclo molto impegnativo, dopo Milano c’è lo scontro diretto in casa con Montecatini e poi alla ripresa dopo la sosta natalizia, viaggio a Pavia e derby con Cecina, un passaggio a vuoto in queste partite potrebbe costringerci a riporre i sogni nel cassetto.  Quindi a Milano guai a sentirsi forti, si rischierebbe una magra figura come contro Omegna, occorre tanta umiltà e la capacità di mettere in campo le proprie caratteristiche, solo così potremo impensierire i milanesi, non ci facciamo illusioni, ma se riusciamo a mettere in campo intensità e determinazione, potremmo render loro dura  la vita. Contro di noi oltre la forza degli avversari, anche la cabala, che in serie B non ci ha mai visto vincere 5 partite consecutive, traguardo sfumato nel 2014/15 a Bottegone, con rimonta finale non concretizzata per un soffio, nel 2015/16 stavolta con clamorosa rimonta subita a Rimini e nel 2016/17, dopo un favoloso derby vinto a Cecina, con il crollo in casa contro Empoli, insomma vincere a Milano sarebbe roba da libro dei record. Poi con Montecatini si chiude il girone di andata, chiuderlo con una vittoria, potrebbe darci un ottima classifica, a pochissimi punti dal primo obiettivo stagionale, la salvezza, che se raggiunta presto, potrebbe lasciare nuovo spazio a quei sogni che alimentano il nostro essere tifosi.

Dai ragazzi noi ci crediamo !!!

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