Approfondimenti

IL BASKET GOLFO FA SOGNARE PIOMBINO

Stefano Stefanini
06.02.2019

Ogni traguardo che l'uomo ha raggiunto è nato da un sogno e allora lasciateci sognare

L'uomo prima di riuscire a volare, ha guardato gli uccelli che lo facevano e poi ha sognato di farlo.

Il Basket Golfo Piombino sta provando a volare, partito con l’obiettivo di cercare di migliorare il quinto posto di anno passato, obiettivo non facile, è ora secondo in classifica, a due punti da una squadra, Omegna, che dichiaratamente punta alla promozione e che è stata costruita per ottenerla, mettendo dietro un’altra corazzata come la Fiorentina, battuta dai gialloblu all’andata e al ritorno.

Per i gialloblu è un’annata da record, mai alla 20à giornata aveva vinto così tanto, infatti nelle sue precedenti migliori stagioni, il 2015/16 con Venucci e Gigena e lo scorso anno, a questo punto del campionato aveva 26 punti, contro i 30 attuali, mai aveva vinto 6 partite di fila in campionato, ha già eguagliato il record di vittorie consecutive al Palatenda, 10, arrivato contro Cecina. Negli altri gironi di B solo San Severo e Caserta hanno fatto più punti.

Dopo una partenza, diciamo normale, con tre vittorie in casa e tre fuori, la squadra ha innestato una marcia travolgente, in 14 partite ne ha vinte 12, facendo in questo periodo più punti di tutte, anche della capolista. Squadra giovane con ottimi giocatori per la categoria, ma senza primedonne, quasi completamente autoctona e per questo ancor più legata ai tifosi e alla città. Squadra dal fortissimo carattere, capace di vincere quasi sempre nei finali punto a punto, capace di ribaltare situazioni negative, anche in trasferta, dove, inizialmente, aveva qualche difficoltà. Lo ha fatto contro squadre di alta classifica, come le attuali quinte del campionato, Alba e Sangiorgese, dove sotto di 12 e di 10 alla fine del terzo quarto, ribalta e vince. Lo ha fatto al Pala Mandela, sotto di 15 nel terzo parziale, contro la Fiorentina, che la precedeva in classifica ed infine dopo una falsa partenza in casa, contro Oleggio, avversaria da sempre ostica per Piombino, che nel secondo quarto era salito fino a più 17. Insomma una squadra che ci crede sempre, lotta e non molla mai, caratteristica che fa innamorare i tifosi.

Il quarto posto, obiettivo considerato realisticamente possibile, non è lontano, con le quinte staccate di 6 punti e gli scontri diretti da giocare al Palatenda, unico campo imbattuto insieme a quello di Omegna, ma i sogni dei tifosi, come è ovvio vanno oltre. Con l’attuale classifica è lecito farlo, un secondo posto, che darebbe teoricamente il vantaggio del fattore campo in una eventuale semifinale playoff, è alla portata, con la favorita Fiorentina dietro di 2 punti e con il vantaggio della doppia vittoria con i viola, ma senza dimenticare un San Miniato che sta facendo, al pari di Piombino. un campionato super. Secondo posto per cui occorrono ancora molti punti, facendo riferimento agli ultimi 3 campionati e prendendo in esame tutti i gironi, si vede che la media per un secondo posto è di 46 punti e in un terzo delle casistiche esaminate, non sono neanche bastati. È anche vero che una volta è accaduto che una squadra arrivasse seconda con 38 punti, fu proprio nel nostro girone, nel 2016/17 (Omegna), in un campionato molto equilibrato, con la prima, Moncalieri che arrivò a 44 punti e l’ultima della classifica Domodossola arrivò a 20. Un caso rarissimo, infatti mai nemmeno avvicinato negli ultimi 8 anni, quel differenziale di soli 24 punti fra prima e ultima e sarà impossibile farlo quest’anno, visto i punti di Domodossola e Siena. Quindi come si usa fare in statistica, levando il dato più basso, rimangono un 42 ed un 44, gli altri sono tutti sopra la media segnalata in precedenza. Quindi per realizzare il sogno Piombino dovrebbe conquistare, come minimo e sottolineo minimo, 12 punti nelle prossime 10 partite, ma per avere la quasi assoluta certezza, occorrerebbero 46/48 punti.

Ma c’è anche chi vola oltre, Omegna è lì a due punti ed ora inebriati dall’aria che si respira stando lassù, si sogna la serie A2, il basket professionistico, gli americani, magari con un sorriso ironico a malcelare il nascosto desiderio, ma oggi il tifoso ne parla. Allora lasciateci sognare, tanto domenica saremo di nuovo con i piedi per terra, anzi sul metallo delle tribune a fare il tifo e sul parquet a lottare come leoni.

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