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Il Golfo torna in trasferta e va ad Empoli per l'anticipo della 27^ giornata

Daniele Perini
24.03.2018

Il campionato di serie B sta andando verso la sua conclusione e nei quattro gironi della stagione regolare c'è molto equilibrio. Il girone A del Golfo si vede protagonista di una battaglia entusiasmante. A sfidarsi per l'ultimo posto che garantisce l'accesso ai playoff ci sono quattro squadre, tutte a 26 punti: Cecina, Empoli, San Miniato e Pavia. Continuando a scalare la classifica poi arriviamo fino alla quinta posizione dei gialloblù a quota 34. A quattro giornate dal termine, a garantire una pazza corsa ai blocchi di partenza della post season, si uniscono Valsesia (30) e San Giorgio su Legnano (28).

Per arrivare alla capolista Omegna (44), si incrociano le squadre che fino all'ultimo turno di campionato dividevano le zone nobili della classifica con Piombino: Milano (36), Montecatini (36) e Firenze (42). Tutto a confermare l'incertezza che potrebbe regnare fino alla fine in ottica piazzamenti. Per ogni posizione della classifica si stanno delineando degli scontri da capogiro che terranno in apprensione le squadre toscane, piemontesi e lombarde che si stanno dando battaglia dallo scorso ottobre.

Situazione molto simile a quella del girone D della serie B, ancora molto incerto; gli altri due gironi invece stanno già emettendo le prime vere sentenze con Cento e San Severo prime qualificate dei gironi B e C. Nella fase finale del campionato, prima di incoronare le quattro protagoniste della Final Four 2018 della serie B LNP, i gironi si incroceranno per far scontrare le 32 squadre qualificate ai Playoff 2018.

Piombino ha perso la terza posizione in favore di due delle prossime avversarie. Per l'esattezza Milano e Montecatini saranno le ultime due squadre da affrontare nella stagione regolare (15 aprile al Palatenda contro l'Urania e il 22 aprile a Montecatini per l'ultimo turno). Prima però ci sono altre due sfide, intervallate da una settimana di sosta, entrambe in trasferta. La prima ad Empoli sabato sera alle 21 e la seconda ad Oleggio, ancora di sabato, il 7 aprile alle 21.

Contro l'USE, su un campo storicamente difficile per Piombino, la squadra proverà a riscattare le prime due sconfitte consecutive della stagione. Si troveranno davanti un gruppo che è in un momento di forma perfetto, sei vittorie nelle ultime sette. Anche Giannini, prossimo avversario del Golfo, ha indicato la sfida di stasera come un banco di prova fondamentale per provare a piazzarsi per i playoff.
Per Piombino conta tantissimo e in casa ha dimostrato di essere superiore al gruppo di Giovanni Bassi, allenatore di Empoli. Occorrerà una grande prova e c’è chi ha suonato la carica nel corso della settimana.

Persico e Iardella, i due più esperti del gruppo, sono intervenuti dopo la brutta sconfitta interna di domenica contro San Miniato. Dopo le parole del coach nel post partita, anche loro hanno cercato di analizzare la situazione in vista delle prossime gare.

Edoardo Persico: "A proposito della sconfitta il mio rammarico, specie nel primo tempo, non credo di essere stato un buon riferimento per i miei compagni. Sono molto arrabbiato di non aver dato profondità alla manovra offensiva e aver concesso un buon inizio al tiro agli avversari nella metà campo difensiva. Hanno preso fiducia e poi ci hanno punito con delle buone percentuali.

In campionato adesso, dopo le prime due sconfitte consecutive, serve una reazione. Siamo in una posizione di classifica che è al di sopra di quelle che erano le aspettative e questo ci mette davanti alla possibilità di far vedere la nostra vera identità. Solo con le vittorie possiamo far valere le nostre qualità, riscattando una stagione in cui abbiamo combattuto ogni partita per arrivare a questi livelli.

Le partite che andiamo ad affrontare saranno tutte insidiose. Entrambe giocano una pallacanestro simile a quella di San Miniato e sarà difficile. Noi sicuramente abbiamo comunque buone possibilità sulla carta e non ci sono molte tattiche e strategie da seguire per dimostrare questa reazione. Il lavoro e la mentalità con cui andremo ad affrontare la preparazione e ci alleneremo in vista di questi impegni sono gli unici mezzi che abbiamo. Allacciandomi alle parole del coach dico anche che le sconfitte come quelle di domenica non devono renderci tristi, ma farci arrabbiare. La sana rabbia agonistica è l'unico altro fattore a cui fare riferimento. Chiudo facendo due inviti: il primo diretto a tutto l'ambiente, partendo da noi - squadra -, a non giocare queste sfide guardando la classifica ed il secondo diretto alla Marea e al resto della tifoseria. Nella mia carriera è già successo altre volte e so che i buoni risultati ottenuti nel nostro cammino, questa stagione, potrebbero aver contribuito a farci soffermare troppo sulla nostra buona posizione in classifica. Adesso però dobbiamo giocare e pensare soltanto al risultato, senza distrazioni. Ai tifosi chiedo invece, sapendo di poter contare su un aiuto che questa stagione si è già rivelato fondamentale, di capirci e aiutarci a ritrovare le migliori prestazioni.”

Alessio Iardella si è invece espresso così:
“La partita di domenica scorsa, a livello di intensità, forse è stata la nostra peggiore uscita. Loro ci hanno punito in ogni situazione che abbiamo lasciato al caso, basti guardare le loro percentuali da tre.
San Miniato sicuramente ha giocatori che hanno nelle corde questo tipo di gare ma fino a qui non avevano saputo segnare con quella determinazione, noi ci abbiamo messo del nostro per aiutarli. Per un brutto avvio, abbiamo dovuto giocare una partita a inseguire. Io mi prendo le mie responsabilità perché forse è stata la mia peggior prestazione stagionale.
Avevamo preparato bene la partita tecnicamente, noi esterni non siamo stati bravi a fare ciò che ci competeva. Non abbiamo rispettato le indicazioni che ci aveva dato Marco (Andreazza) riguardo la loro aggressività. Un piccolo passo indietro rispetto a quello che stavamo costruendo, una partita del genere in casa però può dare uno stimolo in più per riuscire a fare quello che fino ad ora non abbiamo fatto in trasferta. Sappiamo che non possiamo commettere altri passi falsi, che Empoli sarà un’altra squadra tostissima e sarà da affrontare come una battaglia. Loro sono in fiducia ma noi dobbiamo farci perdonare, non solo per l’ambiente, ma anche per noi stessi e per omaggiare ancora un’annata  
A volte dopo queste sconfitte si può tornare ancora più forti di prima e noi ce l’abbiamo messa tutta per prepararla. Sicuramente una cosa che dobbiamo ritrovare è la capacità di aggredire la partita da subito non tralasciando la giusta attenzione alla fase difensiva.”

3 Secondi - numero XIV
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