Interviste

LE VOCI DELLA MAREA

Stefano Stefanini
11.12.2019

Passioni ed emozioni, raccontate da chi vive dal di dentro questa bellissima realtà

La Marea Gialloblu, nata quasi 4 anni fa, è divenuta una realtà importante dello sport piombinese e una delle migliori tifoserie in categoria. Capace di organizzare coreografie importanti e di dare un sostegno fondamentale ai colori gialloblu, sempre al Palatenda e spesso anche in trasferta. In questa specie di intervista, diamo voce ad alcuni di loro (scusandoci con gli altri, ci sarebbe voluto un libro per far parlare tutti). 

SIMONE: “Appartenevo a quei gruppi che furono i primi gruppi organizzati della tifoseria del Basket, negli anni d’oro dell’Ilva, ma anche in quelli meno fortunati della Lucchini, poi motivi di lavoro mi avevano allontanato dal palazzetto, fin quando una sera, abitando vicino al Palatenda, sentii intonare cori al ritmo del tamburo e così venni a sapere che era stato organizzato un altro gruppo, per sostenere i colori della nostra squadra. Mi avvicinai alla marea nella partita play off contro Siena, andando poi subito in trasferta per gara tre. Molti sono i ricordi positivi di questi anni, i derby con le battaglie in campo e con i cori sugli spalti, il gemellaggio con gli amici di Firenze, le cene con la squadra con la classica sfida Olmo contro il più giovane giocatore. Un bel movimento che speriamo sia destinato ancora a crescere.”

ELIA: “La pallacanestro è per me uno sport, un divertimento, una seconda famiglia, che ormai da 17 anni porto sempre con me. Con la Marea iniziammo in pochi, ma con la voglia di trovarci, imparare nuovi cori e organizzare coreografie veramente pazzesche e con la consapevolezza che ciò ci avrebbe portato grandi soddisfazioni e tanto divertimento, siamo un gruppo di tifosi legati a questi colori da molto tempo, con la passione e la determinazione di far brillare una realtà come Piombino in questo sport. Oggi siamo circa una trentina e riusciamo ad organizzare spesso coreografie e trasferte, grazie anche ad una società sempre disponibile, che ci aiuta ad esprimere il massimo delle nostre potenzialità. Negli ultimi anni siamo molto cresciuti e la prospettiva mi fa sperare che diventeremo ancora di più; la cosa importante però è tutto ciò continui ad essere un divertimento per noi e tutti quelli che ci ascoltano e ci vedono. Sempre e dovunque forza Golfo!”

OLMO: “Seguo il basket dall'età di 14 anni, sempre al Palatenda in prima fila. Sono orgoglioso di far parte della Marea, e di portare in giro la nostra piombinesità'. Non sono più giovanissimo ma la voglia di tifare c’ è sempre. Saluto le tifoserie amiche. Sempre forza Gialloblù."

MAURIZIO: Seguo da sempre il basket piombinese e la nascita della Marea mi ha riportato agli anni indimenticabili del palazzetto Falci, sempre gremito e rumoroso. Abbiamo cercato di riportare quel clima anche al Palatenda, perché il campo di casa deve essere un 'fortino" e non un salotto, quindi ogni domenica proviamo a coinvolgere sempre più persone, pur sapendo che non è facile. Pazienza, noi ci divertiamo, abbiamo organizzato, spesso, con l'aiuto di una società sempre disponibile, cene e aperitivi con i ragazzi e con i tifosi e preparato coreografie quasi da categorie superiori. Tutto per l'amore verso questo sport e verso i colori gialloblu. Ci tengo a salutare le tifoserie amiche e tutti quelli che hanno contribuito a fondare il nostro gruppo e che adesso, per vari motivi, non ci sono più. Se esistiamo è anche grazie a loro. Forza Golfo!”

MASSIMO: “Il basket è stato da sempre il mio sport preferito, in gioventù l'ho praticato, fino a poco più della maggiore età a livello agonistico. Mi ha dato tanto a livello umano e sociale, mi ha fatto conoscere tanta gente, in primis il gruppo con cui giocavo, con i quali tutt'oggi ho un rapporto eccezionale. Ci frequentavamo più della metà delle ore di una giornata, visto che oltre a compagni di squadra, uscivamo insieme nel tempo libero e con alcuni andavo anche a scuola, bellissimo!!! Dopo qualche anno in cui mi ero allontanato da questa passione, ho ripreso a frequentare l'ambiente, grazie anche ai miei figli che hanno seguito le mie orme. Sono tornato sugli spalti e sinceramente mi ero annoiato di assistere ha partite dove il calore del pubblico era limitato a un semplice e timido applauso ad ogni canestro. Alcuni anni fa insieme a Stefano in particolare, abbiamo deciso di provare a organizzare qualcosa di più serio, che porti allegria e spinta ai protagonisti in campo e che faccia conoscere la nostra Piombino in tutta Italia. Così è nata la "Marea", un nome ambizioso, perché il nostro intento era quello che all'iniziativa, partecipassero e aderissero una "Marea" di persone, ebbene non siamo mai stati più di 30, a volte le presenze sono anche inferiori, ma vi posso garantire che il divertimento e le emozioni non mancano. I ragazzi sono uno spasso e spero che le nostre voci un bel giorno spingano Piombino sempre più in alto. Per sempre Forza Marea e fino alla fine forza Piombino.

STEFANO: “Ci son cose sicuramente più importanti, che ho fatto e di cui sentirsi orgoglioso, ma di certo aver dato un contributo importante alla nascita di questa realtà dello sport piombinese, è qualcosa che nel suo piccolo mi inorgoglisce. Abbiamo passato momenti esaltanti, ricordo, la nostra presenza chiassosa e colorata in quel di Siena, l’ingresso cantando in quel di Cento, o il tripudio in mezzo al campo al Palamandela, l’atmosfera dei derby, le numerose coreografie, ma su tutte mi rimarrà nel cuore Il Palatenda intero, che davanti a me, ai playoff contro Cesena, canta il coro “Il Piombino paura non ne ha”, mi vengono ancora oggi i brividi a pensarci. Forse non ho più l’età per queste cose, ma sono un passionale e in ogni cosa che faccio metto il cuore e dò il mio meglio. La Marea Gialloblu è diventata una delle migliori tifoserie della B, ma più di ogni altra cosa è divertimento e passione, che non deve mai venir meno, spero che presto tanti giovani prendano il mio posto, ma io comunque ci sarò …. fino alla fine Forza Piombino!!!”

CAPITAN IARDE: “Sono molto legato a questa tifoseria, come d’altronde a tutto l’ambiente. Io e i ragazzi siamo felici di essere supportati da ," in primis", persone splendide. Essendo qui da molti anni ho visto l’ evoluzione che questa tifoseria ha avuto, anno dopo anno il vostro apporto e diventato sempre più importante per il raggiungimento delle vittorie, sia casalinghe, che esterne. Poche società in Italia posso vantare di un tifo organizzato come il nostro. A nome della squadra voglio ringraziare tutti, vecchi tifosi ed i nuovi. E come sempre forza Marea, tutti uniti possiamo toglierci delle grandi soddisfazioni!”

 

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