Interviste

Intervista a Edoardo Pedroni

Stefano Stefanini
17.01.2019

Protagonista nelle ultime due partite, match winner contro la Fiorentina

Ciao Pedro

Domenica ti sei travestito da Iardella e sei stato decisivo nella vittoria con la Fiorentina, cosa ti ha fatto scattare quella molla, cosa hai pensato prima di far partire quei tiri nel terzo quarto?

Si quando ha fatto il quinto fallo Ale, al momento del cambio mi ha lasciato i suoi superpoteri. 
Scherzi apparte, volevo assolutamente riscattarmi da un inizio di partita un po’ sottotono e non brillante e sicuramente, a far scattare la molla, è stata la voglia di vincere questa partita, molto importante per il nostro campionato. Ci tenevo e ci tenevamo molto tutti a portare a casa questa vittoria, in molti sono venuti da Piombino per sostenerci e non potevamo assolutamente deluderli. Sicuramente c’era della tensione, fino a che non sono entrato in partita e non mi sono sbloccato con la prima bomba dall’angolo nel terzo quarto, che mi ha dato una grande spinta di fiducia. E come detto prima era una partita importantissima, c’era il secondo posto in palio; e poi non capita tutti i giorni di giocare al Mandela Forum.

Cosa è che ti bloccava, forse la presenza in squadra di giocatori di grande qualità, che magari ti faceva sentire meno responsabilizzato, diciamo più gregario, come si direbbe nel ciclismo, o cos’altro?

È tutto una questione di fiducia. So il ruolo che ho all’interno della squadra, ormai sono 4 anni che gioco a Piombino, e non sono più un ragazzino come quando sono arrivato, dopo le varie esperienze giovanili fuori di casa. Più uno si sente in fiducia e più si sente sicuro di se stesso e dei propri mezzi.

Le prestazioni delle ultime partite, ti possano dare la fiducia sufficiente per avere quella continuità di rendimento che il coach ti chiede?

Sono state prestazioni positive, non tanto per la realizzazione ma come presenza all’interno della partita, e sicuramente mi danno grande fiducia. Ma tutto passa dal lavoro quotidiano in palestra, l’importante è continuare sempre a lavorare sodo e dare tutto ogni allenamento, che è quello che fa la differenza, e non sentirsi mai appagati.

Ora parliamo del campionato, stiamo diventando una grande, oramai non possiamo più avere il fattore sorpresa, con i risultati ottenuti ora tutti ci temono e moltiplicheranno le energie per batterci. Cosa serve per continuare a rimanere a questi livelli o addirittura a crescere?

Il lavoro. Perchè paga sempre, siamo una squadra che si fa il mazzo sempre ad ogni allenamento e da l’anima la domenica quando scende in campo, siamo secondi non per grazia ricevuta ma perché ce lo stiamo meritando. Dobbiamo continuare a lavorare sodo in palestra con umiltà, perché c’è sempre un intero girone di ritorno da affrontare, e noi vogliamo continuare a toglierci soddisfazioni su soddisfazioni.

Domenica arriva Oleggio, avversaria da sempre per noi molto ostica, c’è nello spogliatoio la voglia di cancellare una delle più brutte prestazioni di questo torneo?

Oleggio lo sappiamo tutti, è una squadra molto ostica che ci ha sempre messo in difficoltà, che ci fa giocare male. Abbiamo il dente avvelenato dalla partita dell’andata, che come hai detto te Stefano è stata una delle più brutte partite giocate. È da martedì che siamo sul pezzo per preparare al meglio la partita di domenica, vogliamo continuare questo momento positivo e mantenere l’imbattibilità in casa.

Via, allora visto che domenica hai dimostrato di essere un valido vice Iardella sul campo, prova a farlo anche fuori, cosa diciamo ai tifosi per la partita di domenica e per il prosieguo del campionato?

Ai tifosi dico di continuare a farci sentire il loro tifo e il loro calore ad ogni partita, come hanno sempre fatto, e di venire numerosi domenica al palazzetto che c’è un’altra battaglia da vincere insieme!

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