Cronache

Le altre: Fantastico Palermo, tenace San Miniato

Stefano Stefanini
27.01.2020

I siciliani spumeggianti e i toscani come sempre grintosi, veleggiano in alta classifica

Mancano oramai gli aggettivi per definire il campionato di Palermo, 11 vittorie nelle ultime 12 partite, asfaltate una dietro l’altra Firenze e Omegna, 92 a 67 e 91 a 63. La capolista ieri accusava l’assenza di Chiera, ma una squadra di quella portata e di quelle ambizioni, non si può nascondere dietro un’assenza, anche perché ha giocato in sette, così come i siciliani, che oltretutto schierano pochi minuti capitan Lombardo e con Di Viccaro che sarà condizionato nel minutaggio dai falli commessi. La squadra di casa tira con medie impressionanti, 64% da due, 41% da tre e segna 91 punti con soli 6 liberi tirati nell’incontro, comanda sotto le plance, gioca di squadra, vedi i 30 assist e si diverte. Show personale di Caronna, che al cospetto del più quotato Balanzoni, segna 24 punti, con un mostruoso 10 su 11 da due, 8 rimbalzi e 3 assist, il lungo palermitano chiude anche la partita con una bomba da tre. Di Viccaro gioca poco, ma segna 18 punti con 4 su 6 da tre, il solito Duranti ne mette 17, con 3 su 6 da tre e 6 assist, Pollone 15, con 8 rimbalzi, Tempestini, Minoli e Lombardo smazzano invece gli assist, con 6 per i primi due e 5 per il capitano. La partita inizia con molto equilibrio e le due squadre si alternano al comando, più 5 nel primo quarto per gli ospiti, ricucito da Palermo nel finale di quarto e ribaltato ad inizio secondo. Con i tiri dalla distanza, 4 sui 5 totali realizzati da Omegna, nel secondo i piemontesi si riportano subito sul più 6, Palermo ricuce di nuovo lo strappo e al minuto 16 sorpassa. Omegna non comanderà più il match, ma resterà aggrappata fino al meno 4 di inizio terzo quarto, poi Palermo dilaga e nel quarto finale, con un parziale di 32 a 13, umilia Omegna. Palermo ora a meno 4 dalla vetta della classifica, con una partita in meno rispetto alle altre, Omegna, troppo brutta per essere vera (18 palle perse, 19% da tre), mette a forte rischio la sua prima piazza.

Battaglia durissima a Cecina, ma stavolta San Miniato evita la seconda sconfitta contro il team di coach Russo, spuntandola di misura dopo un overtime. La difesa sanminiatese limita a lungo il bomber Gay, che segnerà poco nella prima fase e che chiuderà con 18 punti, però con un misero 6 su 23 dal campo, ma ci penserà un Turini stratosferico a tenere in partita i rossoblu locali, 40 punti, 65% da due, 50% da tre e 86% ai liberi, 9 rimbalzi, 3 stoppate e 2 assist. Coach Russo prova a fare il colpaccio, tirando il collo ai suoi cinque titolari, dalla panchina il solo Pistillo da un po’ di minutaggio, ma di punti non ne arriva nemmeno uno. Coach Barsotti ha sicuramente più rotazioni e forse questo peserà sulla lucidità nel finale di gara, rientra per pochi minuti anche Caversazio. I grandi protagonisti saranno il giovanissimo Tozzi, 21 punti, con 8 su 9 da due e 8 rimbalzi, Benites con 25 punti e Carpanzano con 14. Ottimo primo quarto di Cecina, che sale anche a più 11, ma a metà secondo quarto San Miniato è avanti di 5, la partita prosegue in grande equilibrio. Nel terzo San Miniato sale a più 7, ma a fine quarto Cecina risale fino a meno uno. A metà quarto finale, con i canestri di gay e Turini, Cecina si porta sul più 6, ma con uno 0 su 4 al tiro, fa riavvicinare a meno 2 gli ospiti. Banti riporta Cecina a più 4, ma la difesa non tiene Carpanzano e Tozzi, con quest’ultimo che segna agli ultimi secondi il canestro della parità. Nell’overtime è sempre San Miniato a condurre, nonostante ciò, Gay ha in mano nel finale la palla del pareggio, o del possibile sorpasso, sul meno due, ma la perde e San Miniato può festeggiare il primo posto in classifica, per Cecina molto onore ma anche molti rimpianti, per l’occasione sprecata.  

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