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Pavia torna fra le grandi, inatteso tonfo di Cecina in casa con Alba

Stefano Stefanini
19.11.2017

Molte sorprese, cinque successi esterni e classifica che si spezza con le prime quattro in fuga

Nel big match della domenica la spunta in volata Pavia, che al Palaravizza batte Milano 78 a 77, agganciando il secondo posto a quota 14 in coabitazione con milanesi e fiorentini, tutte all’inseguimento di Omegna a quota 18. Vista l’importanza del match, i due coach ruotano solo i loro sette giocatori migliori, nelle fila di Milano ancora assente Micevic, con Albique a farne le veci, Pavia al gran completo. Partono forte i padroni di casa che con 5 bombe a segno e 23 punti fanno un quarto quasi perfetto, più 8. Nel secondo Pavia sembra poter controllare , ma nel finale due bombe di Negri e Santolamazza  riportano Milano a meno 4. Nel terzo quarto la partita rimane in equilibrio e si va all’ultimo riposo sul 58 pari. A metà quarto finale Milano , con Paleari il migliore dei suoi (21 punti e 11 rimbalzi), trova il più 6 , ma Di Bella, De Min e Manuelli ribaltano la situazione, più 4 Pavia a 2’ dal termine. Una bomba di Ferrarese e un canestro di Paleari ed è nuovo vantaggio per gli ospiti a 52’’ dal termine, ma a 18’’,  dopo una bomba sbagliata per parte, è la freddezza di Infanti dalla lunetta a far gioire il pubblico locale.

Senza storia il successo della Fiorentina con Livorno, 56 a 99. Livornesi che non possono far scendere in campo Giampaoli e viola che giocano poco più che un allenamento, con i locali che reggono sotto la doppia cifra di vantaggio solo il primo quarto. Genovese è il top scorer per Firenze con 21 punti (5 su 8 da tre) e Giorgi lo è per i labronici con 17 punti.

Nel gruppone a quota 10, un Oleggio, sempre più corsaro, espugna San Miniato agganciandolo in classifica. I padroni di casa, che erano reduci da tre vittorie consecutive, ma il 71 a 82 finale regala il terzo successo esterno agli squali, sulle quattro trasferte fin qui affrontate. Nella giornata in cui rallenta il bomber Gallazzi ci pensano Spatti (19 punti) e i due fratelli Hidalgo (15 a testa con 4 assist di Shaquille) a trascinare gli uomini di coach Passera, che si confermano uno dei migliori attacchi in trasferta con quasi 75 punti di media, grazie a percentuali al tiro ottime, 57% da due, 50% da tre e 87% ai liberi. Oleggio che comanda per tutto il match con San Miniato che nei primi tre quarti riesce più volte a riavvicinarsi, ma nel quarto finale crolla subito nei minuti iniziali.

Si riprende Montecatini, vincendo al Palabertelli 62 a 65 e torna in zona playoff, anche lei a quota 10. Vittoria soffertissima per i termali, contro una Sangiorgese che nonostante la giornata nerissima al tiro, 36% da due e 21% da tre, che non gli permettono di sfruttare le 22 palle perse degli uomini di coach Campanella, nel finale getta al vento le opportunità di andare all’overtime più volte.Dopo una buona partenza (+7), per i draghi diventa una gara ad inseguimento, sempre dietro nel punteggio, si avvicinano al sorpasso più volte nel secondo quarto,ma nel finale di terzo, con le bombe dei giovani Callara e Galli subiscono un parziale pesante e finiscono a meno 11, dopo aver toccato anche il meno 13. Ma nel quarto finale, grazie alla difesa serrata e alle molte perse degli ospiti, riescono a riportarsi sotto e a 2’ dal termine una bomba di Bianchi firma il meno 2, ma con Meini che fa 0 su 2 dalla lunetta, prima Falconi e poi Antonietti fanno due sanguinosi errori da sotto, Tassinari ha ancora una chance nei secondi finale, ma due ferri gli dicono di no. Sangio si ritrova ora a ridosso del terzultimo posto con soli 6 punti.

Colpo gobbo di Alba a Cecina, 91 a 95 dopo un overtime, con i locali che perdono l’occasione di lanciarsi nelle zone alte della classifica, rimanendo a quota 8 e i piemontesi che rilanciano le loro speranze di salvezza arrivando a quota 4. Cecina che, nonostante uno strapotere ai rimbalzi, saranno 53 (con 24 offensivi) contro i 38 degli ospiti, dilapida questo lavoro sotto le plance sparando a salve dalla distanza, 4 su 25 (16%). Alba con il solito duo Maino/Boffelli, il primo con 26 punti e 10 assist, il secondo con 21 e un Rampone da 21 punti anche lui, arrivato come ottavo senor, ma che si sta imponendo come uno degli uomini più importanti di coach Jacomuzzi, approfitta degli errori dei cecinesi e già nel primo quarto prova a scappare, chiudendo sul 23 a 12. In un match veramente folle, nel secondo le parti si invertono e Cecina con un parziale di 23 a 15 si riporta a meno3 e quindi nel match.  Ancora un ribaltone nel terzo, Alba se lo aggiudica per 29 a 16 e va all’ultimo riposo sul più 10. Ma Cecina non molla e grazie ad un uno su due dalla lunetta di Maino conquista l’overtime, in un quarto finale vinto 30 a 20. Nei 5’ finali apre una bomba di Maino, Cecina recupera con Forti, ma uno 0 su 4 da tre condanna i rossoblu e dello Iacovo e Maino dalla lunetta chiudono il match. Da segnalare per Cecina la prova super del giovane Turini, 29 punti, con 13 su 16 da due (81%) , 13 rimbalzi e34 di valutazione.

 

 

 

Il video della sconfitta a Omegna
Lutto in casa Golfo