Presentazione avversari

I prossimi avversari: "Piacenza"

Stefano Stefanini
01.02.2024

Squadra che sta disputando un buon campionato, forse superiore alla aspettative

Piacenza ha 18 punti in classifica, frutto di nove vittorie e dodici sconfitte. Fuori casa ha vinto tre volte, a Cassino, Avellino e Sant’Antimo, ma l’ultima vittoria risale al 26 novembre. Il suo miglior periodo, è stato quello fino ai primi di dicembre, con sei vittorie e altrettante sconfitte, in seguito ha vinto solo tre partite su nove. Nelle ultime quattro, tre sconfitte abbastanza nette, contro Herons e Pielle in trasferta e contro Avellino in casa nell’ultima e unica vittoria, quella interna contro Cassino, di soli tre punti. 

Squadra dalla precisa identità, tira meno di ogni altra da due, 33 tiri di media e con percentuale fra le più basse, 47% e che invece tira più di ogni altra da tre, oltre 30 le conclusioni a partita, ma con un non eccezionale, ma pur sempre buono, 32%. Non va molto in lunetta, con la più bassa percentuale del girone, 69%. Il tutto da un fatturato offensivo fra i più bassi in generale, con 73,3 di media e il più basso in assoluto lontano dalle mura amiche, con 69,3. Questo nonostante una buonissima gestione di palla, seconda per meno palle perse e nonostante abbia il più alto numero di palloni recuperati del campionato, con 9 di media a partita. Altro dato che incide negativamente sulla produzione offensiva, è una ricerca più frequente della soluzione personale, cosa che sembra indicare il più basso numero di assist del girone. Non aiutano nemmeno i rimbalzi offensivi, infatti i difensivi degli avversari sono il numero più alto del campionato. A provare a dare più incisività nel pitturato, ci sta provando l’ultimo arrivato, l’ala argentina Lisandro Rasio, che prova a far valere i suoi 199 cm per 100 kg, ma nonostante la buona media punti, 14, nei suoi moltissimi tentativi, 13,7 a gara, ha fatto registrare solo il 41%, ancora fermo a zero da tre e col 67% ai liberi, buoni i 6,7 rimbalzi. Con lui il più pericoloso terminale offensivo, è Martino Criconia, esterno che predilige il tiro dalla distanza, è infatti quello che tira di più fra i piacentini e nonostante un non eccezionale 30% medio, è tiratore capace di percentuali molto alte in singola partita, per lui 12,7 punti di media, con un buonissimo 79% dalla lunetta e quasi 2 recuperate a partita. Chi invece è tiratore ed ha percentuali medie altissime, è William Wiltshire, col suo 46%, che completa con un buon 53% da due e 11,8 punti. Completa il poker in doppia cifra Mattia Mastroianni, con 11,3, ala di oltre due metri, che è in grado di centrare la retina in molti modi e con percentuali discrete. La regia è affidata all’italo argentino Lucas Maglietti, 3 assist di media, gran ruba palloni, 2 a gara per lui, molto bravo nelle penetrazioni, 51% da due e preciso dalla lunetta, con l’83%. Il suo cambio è Jacopo Soviero, anche lui capace di colpire sia dalla breve, col 53%, che dalla distanza, col 37%, ma da fuori tira pochissimo. A dare un po’ di fisicità in più ad un reparto lunghi non eccezionale, il giovane Luca Manenti, da menzionare il suo 55% da due e l’ultimo arrivato, Niccolò Bertocco, che però deve ancora integrarsi e dimostrare le qualità realizzative delle sue precedenti stagioni. Chiude il roster di coach Salvemini, il capitano, Zakaria El Agbani, giocatore pericoloso col suo tiro da tre.

Difensivamente sono 76 i punti subiti  a partita, concedendo meno tiri da due di ogni altra nel girone, con poco più di 30 di media, ma con la percentuale più alta, 55%, mentre da tre subisce col 33% e qualche tiro in più. In linea con quanto detto per quanto riguarda l’attacco, è la squadra che fa perdere più palloni agli avversari, 16,6 di media e fra quelle che consentono meno recuperi palla.

 

Presentazione 22à giornata
Intervista a Lautaro Berra e Alessandro Azzaro