Approfondimenti

La Marea Gialloblu festeggia tre anni di calore, colore e passione

Stefano Stefanini
27.03.2018

Come è nata, come è cresciuta e cosa è oggi la tifoseria organizzata piombinese

Era la fine dell’inverno del 2015, la squadra veniva da una serie di cinque sconfitte su sei partite, arrivate dopo la sbornia di successi e di gioia, culminata con le vittorie su Mens Sana e Don Bosco e col terzo posto in classifica. Fu allora che, memore di tanta gioia e triste invece nel vedere quel palazzo che, da un catino ribollente di entusiasmo, tornava ad essere grigio e silenzioso, decisi che si doveva far qualcosa per far si che quell’entusiasmo contingente ed occasionale, prendesse fissa dimora al Palatenda.

Tante volte fra appassionati, si era parlato del problema dell’assenza del tifo nel palazzetto piombinese, ma mai erano state prese iniziative. Allora come spesso ho fatto, quando nella vita qualcosa mi appassiona, ho deciso di passare dalle chiacchiere ai fatti. Il primo passo è stato cercare persone che come me avevano una grande passione per il Basket Golfo e così in questa impresa mi affiancarono Massimo Franchini e Maurizio Lunghi, mai scelta fu migliore, la loro passione era tanta ed iniziammo così l’opera di coinvolgimento di altre persone nel nostro progetto. Tanti meriterebbe una citazione essendo stati importanti nella crescita di questa realtà, ma occorrerebbe un libro per nominarli tutti, a loro va un grazie grandissimo.

Cominciammo ad incontrarci la sera, in un Palatenda vuoto, che però riempivamo con i cori inventati da inaspettati parolieri ed eseguiti da stonati coristi, le riunioni erano un autentico spasso, oltre a cantare si scherzava e si rideva, spesso facendo mezzanotte, senza nemmeno accorgersene. Nei primi incontri fu approvata la mia proposta di chiamare il gruppo “Marea Gialloblu”, ispirandosi alla nostra realtà geografica e con un po' più di originalità rispetto a nomi abusati fra le tifoserie.

Il debutto fu contro il Cus Torino il 22 Marzo, (https://www.youtube.com/edit?o=U&video_id=iXgrilRAMdk) peggior inizio non ci poteva essere, la squadra dette sul campo una delle peggiori prestazioni mai viste, perdendo contro una squadra di bassa classifica, giocando malissimo e senza nerbo, ma questo non scalfì i nostri intenti e come ogni vera tifoseria restammo sempre e comunque vicini alla squadra, ai nostri colori, nel bene e nel male, da allora fino ad oggi.

Negli anni siamo cresciuti come numero, come organizzazione e qualità del tifo, diventando una delle migliori tifoserie della serie B, con complimenti e riconoscimenti giunti da ovunque, ivi compreso gli avversari che abbiamo trovato strada facendo. Siamo riusciti, seppur non sempre, anche a coinvolgere il resto del pubblico con il nostro entusiasmo, con  coreografie particolari nelle partite più importanti e con cori particolarmente apprezzati come “Totalmente dipendente”, autentico riempi pista, come lo definirebbe uno scatenato DJ.

Attraverso altre iniziative, come il marketing o molto piacevoli, come le cene che via via organizziamo, ci autofinanziamo, consentendo ai ragazzi che vengono a sostenere la squadra, di farlo senza gravarsi di spese. Grazie a questo riusciamo anche ad organizzare le nostre “zingarate” in trasferta, che con pulmino, pulman grande o auto, son sempre occasioni di grande divertimento, facendoci conoscere ed apprezzare anche negli altri impianti, ricordo con piacere, fra le molte, le parole del telecronista di Valsesia, che in cronaca diretta disse: “complimenti a quella dozzina di ultrà di Piombino che sono 20 minuti che cantano come dei pazzi sfegatati, bravissimi!!!” O quelle di alcuni tifosi di Alba che passandoci davanti con occhi increduli, ci dissero: “Ma siete solo questi qua ? Sentendovi cantare credevamo che foste in cinquecento !!!” Piccole soddisfazioni che fanno pesare meno l’impegno che c’è dietro a questa bella realtà.

La società ed in particolare il Presidente Ottorino Lolini ha sempre espresso parole di elogio per quanto abbiamo fatto e non manca di darci il suo supporto ogniqualvolta ve ne sia bisogno. Così come la squadra, che non manca mai di ringraziare i tifosi, in un legame sempre più simbiotico.

Ora, forse nell’anno in cui la squadra ci ha più sorpreso e gratificato, per vari motivi abbiamo perso molti componenti del nostro gruppo e abbiamo quindi qualche difficoltà, ma non abbiamo mollato, teniamo duro, ultima prova ne è l’eccezionale tifo fatto ad Empoli sabato scorso. Non si capisce perché molti ragazzi piombinesi non si uniscono a noi, in un territorio dove per ragioni sociali prevale lo sconforto e la tristezza, il Basket Golfo e la Marea Gialloblu rappresentano, la voglia della città di essere ancora e in qualche modo protagonista e la voglia di sorridere, di gioire, magari anche solo per quei 40 minuti, ma è un piccolo tesoro che non dobbiamo disperdere, perchè noi .......

"Siamo la Marea Gialloblu e mai nessun ci fermerà, noi saremo sempre qua e la squadra vincerà, perché il Golfo è la squadra degli Ultrà."

3 Secondi - numero XIV
I possibili obiettivi dei gialloblu