Approfondimenti

La storia infinita

Stefano Stefanini
12.01.2018

Ripercorriamo la storia di questa rivalità attraverso la cronaca e le emozioni delle sfide tra gialloblù e rossoblù degli ultimi anni.

Si parte dalla sconfitta del 2010/11, un 72 a 57 rimediato a Cecina da un Piombino che, in un campionato iniziato malissimo, infila 15 sconfitte consecutive.

Nel ritorno si toglie la soddisfazione di rendere la pariglia ai cugini rossoblu battendoli 61 a 59. All’epoca Piombino tornava in B dopo molti anni di purgatorio in C mentre i rossoblù invece vi stazionavano dal 2006 dopo aver anche giocato in precedenza in categoria superiore.

Nel 2013/14 Piombino, dopo la retrocessione, si ripresenta in categoria e si rinnova il duello. È il Cecina dei Bruni, Sanna, Capitanelli e Rischia. A indossare la canotta gialloblù in quella stagione c’erano, tra gli altri: Biancani, Iannilli, Magnani e un giovane Iardella. Da quella stagione inizia ad accendersi la grande rivalità, complici due match tiratissimi, all’andata dopo una gara con vantaggi alterni (si passò dal +11 dei gialloblù nel secondo quarto al +9 di Cecina nel terzo quarto); Piombino in quel finale riaggancia i rossoblù con sei punti consecutivi di Modica e un libero di Biancani. A 49’ dalla fine fa il primo harakiri, palla in mano rimessa da Bianchi con lancio lungo che Modica non raccoglie, palla persa e Rischia, per Cecina, dopo aver a lungo palleggiato attacca l’area, arresto e tiro chirurgico da 4 metri circa ed è più due per i rossoblu. Il Golfo con Modica non ribalta la situazione nei 13 secondi di partita rimanenti e la vittoria va agli ospiti.  

Nel ritorno a Cecina dopo un match equilibrato, con un grande Magnani (21 punti), Piombino nel quarto finale getta al vento l’occasione di rendere pan per focaccia ai cecinesi, gioca una prima metà perfetta andando sul + 9 e poi perde completamente la via del canestro. Iannilli nei minuti decisivi fa un sanguinoso zero su due dalla lunetta, permettendo a Cecina di rientrare nel match ed è ancora Rischia, stavolta con una bomba, ad impattare. Nei secondi finali il canestro, dopo due rimbalzi sui ferri, sputa fuori un tentativo di Biancani in penetrazione e Magnani sul rimbalzo offensivo riesce a sparare da tre, ma senza esito positivo, è overtime. Nel supplementare non c’è storia, l’occasione perduta pesa sul morale dei gialloblu e Cecina vince 82 a 77.

Il 2014/15 è un anno da dimenticare per Piombino per quanto riguarda i derby, la squadra gialloblù profondamente rinnovata, con gli arrivi di Maggio, Marmugi e Pozzi non regge l’urto di un Cecina che, in casa, pur privo di due pezzi da novanta come capitan Del Testa e Sanna, travolge i piombinesi con un pesantissimo 73 a 37.

La storia non cambia a Piombino, se a Cecina era stata la grande carica agonistica di tutti i cecinesi, panchinari compresi, a decidere il match, a Piombino i rossoblù vincono grazie alla grande qualità dei propri giocatori. Un disarmante 48% da tre, 15 bombe a segno con Gambolati, Bruni, Rossato e del Testa che fa la parte del leone e con il suo 6 su 11 contribuisce a stroncare i propositi di rivincita piombinesi. Punteggio finale 56 a 79 per gli ospiti.

Dal 2015/16 si torna a derby molto equilibrati, ma la bilancia gira a favore dei gialloblù. È un Golfo con tanta qualità, con Venucci, Pedroni, Genovese e Gigena, che va ad espugnare Cecina per 65 a 64. Match in bilico fino alla fine, Venucci firma il 64 pari con ancora 94 secondi sul cronometro, secondi che sembreranno infiniti, da li le mani iniziano a tremare ad entrambe le squadre, sbaglia Venucci; Fratto e Toscano fanno 0 su 4 ai liberi e Caroti, in entrata affrettata, perde il pallone lasciando 6 secondi a Piombino. Gigena serve Iardella che penetra e subisce fallo, si va in lunetta a poco più di un secondo dalla fine, sulle tribune nelle fila piombinesi qualcuno chiude gli occhi, altri si girano, in quelle rossoblù una bolgia di fischi e tanta paura, Iardella sbaglia il primo, il secondo danza sul ferro e entra per la gioia irrefrenabile dei piombinesi. Il tiro della preghiera di Bruni si spegne sul ferro ed esplode la festa piombinese al Palapoggetti.

Nel ritorno un Cecina deciso a vendicare l’onta dell’andata viaggia vento in poppa arrivando fino al più 18 nel terzo quarto, la partita sembra chiusa, ma una grande reazione di Piombino blocca l’attacco cecinese, che segnerà solo 4 punti nella seconda metà di quarto, riportandosi a -11 e nel quarto finale completa la rimonta. Cecina cala ed è il solo Gambolati a tenerla in partita, ma è lo stesso Gambolati a gettare alle ortiche il canestro della possibile vittoria nel finale di quarto. Si va così all’overtime ed è ancora battaglia punto a punto, Piombino prova ad allungare con i canestri di un grande Iardella, che segnerà 15 punti nel match, ma Cecina risponde colpo su colpo e, nonostante l’uscita di Gambolati per falli a 20’’ dal termine va sul -1 dalla lunetta con Caroti. Nell’azione successiva Bianchi perde palla ma Del testa fallisce la bomba del sorpasso, Venucci glaciale dalla lunetta non sbaglia, saranno 26 i suoi punti finali, più due e time out. Al rientro Piombino cerca di commettere fallo per negare il tiro da tre a Cecina, ma non ci riesce, Del Testa spara la bomba, ma sbaglia nettamente, la palla si incastra fra ferro e tabellone e il possesso alternato la da a Piombino, che dalla lunetta firma il definitivo 79 a 72.


Il video di anticipazione dello scorso anno

Nell’ultima stagione Piombino cambia ancora molto, arrivano Romano, Jovancic, Malfatti e Bonfiglio, stavolta grandi cambiamenti anche in casa Cecina, la nidiata di giovani che ha fatto le sue fortune, Fratto, Del Testa e Caroti lascia l’ovile. A Cecina all’andata, in una gara con molte assenze, Iardella e Guerrieri fra i gialloblù e Zaccariello fra i cecinesi, il punteggio subisce le sorti di un treno delle montagne russe. Cecina a metà secondo quarto è avanti di 7 e poi subisce in poco più di 10 minuti un parziale pazzesco di 37 a 2, meno 28 e partita che sembra già in cassaforte per gli ospiti, ma stavolta sono loro a scomparire dal campo e con un altro parzialone di 42 a 19 in 11 minuti Cecina, trascinata da un super Mazzantini, si riporta a meno uno a 2 minuti e mezzo dal termine. Nel finale Piombino si affida a Bonfiglio che, prima dalla lunetta, e poi con una bomba siderale che rimarrà impressa nella memoria dei tifosi e con in faccia le mani di Salvadori, ricaccia a meno 6 i rossoblu. Il play contese chiuderà a 30 punti i 40 minuti di gioco mentre il tabellone illumina un 83 a 92 che segna il terzo successo gialloblù consecutivo.

Nella gara di ritorno a Piombino, due degli incubi rossoblu, due protagonisti delle precedenti vittorie, Iardella e Bonfiglio, con 18 e 26 punti trascinano la squadra al quarto successo consecutivo. Piombino che sale fino a +14 già nel secondo quarto. Cecina con un grande Bruni, 25 punti per lui, torna a ridosso. Sul -2 a 13 minuti dalla sirena, Piombino serra le fila in difesa e Cecina non segna più per oltre 8 minuti e i padroni di casa allungano di nuovo per l’87 a 76 finale e per il poker di vittorie ad opera Basket Golfo.

Nell’ultima gara, l’andata di questo campionato a Cecina, i rossoblù vincono di un punto, interrompendo la serie negativa nei derby. Entrambe le squadre hanno cambiato molto ed essendo alla seconda giornata non sono ancora al loro meglio, ne scaturisce infatti una partita non bellissima. Nel 62 a 61 finale saranno due ex a condannare Piombino, infatti i migliori di Cecina sono Gigena con 14 punti e Liberati con 16. Partita molto equilibrata che sembra prendere una piega positiva per la squadra del nuovo arrivato Andreazza a metà terzo periodo, con Piombino che va sul +7 con i canestri di Iardella e Persico. Piombino non riesce nell’allungo e si va all’ennesimo finale punto a punto. A 45’’ dal termine un canestro di Gigena porta i padroni di casa sul più 4, ma nell’azione successiva Fontana spara la bomba del meno 1, mancano 33 secondi alla fine, timeout richiesto da Montemurro. Alla ripresa dopo 17’’ Gigena sulla pressione difensiva dei piombinesi perde palla, palla a Procacci su cui commette fallo Liberati, quarto fallo di squadra e rimessa a lato con 3 secondi e mezzo, i gialloblù con uno schema liberano Procacci che come riceve la palla spara dalla grande distanza, non va ed è il tripudio per il pubblico cecinese dopo due anni di sconfitte brucianti.

Adesso la storia riapre il sipario sull’ennesimo capitolo di una sfida che, ad ogni nuovo episodio, sembra riaccendersi proprio da dove è stata lasciata. Una di quelle serie di partite che emozionano e che, anche questa volta, non ci perderemo.

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3 Secondi - numero VII